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Ci sono vite di una sola parola

lunedì, 24 Giugno 2013 by
Ci sono vite di una sola parola

Sergio Saggese

Mi ci vogliono solitamente dieci minuti buoni per arrivare sulla stazione dalla quale prendo tutte le mattine, da anni, il treno delle sette. Attraverso, per arrivare al mio binario, un sottopassaggio che puzza di piscio e ammoniaca, e sulle cui pareti ci sono scritte disperate, numeri telefonici e disegni di falli.

Una volta sulla banchina, non mi siedo, non m’è mai piaciuto, vado avanti e indietro a leggere le scritte sui muri. Mi affascinano.

QuickNews. Che ne dite di passare un po' di tempo insieme?

Arriva sempre il momento di fare conoscenza dal vivo. Per un nuovo libro e il suo autore è sempre un momento importante, il momento più importante, il momento della presentazione. Verranno persone più o meno vicine dal punto di vista affettivo allo scrittore, verranno persone a cui piace leggere roba buona, ci sarà chi in

La forza della cultura siamo noi.

mercoledì, 06 Febbraio 2013 by
Insieme si diventa più forti | con-News 05/13

Ed eccoci alla prima newsletter del 2013. Siamo partiti da molto lontano e forse non sempre abbiamo raggiunto gli obbiettivi che ci eravamo prefissati. Ma non giudicateci: abbiamo sempre cercato di essere sinceri e di fare un lavoro di qualità, per portare il nostro piccolo contributo alla cultura del nostro paese. Adesso serve un cambio

Le parole vere dei giovani autori

martedì, 04 Settembre 2012 by
Collana di Narrativa Transfert

  La narrativa italiana contemporanea, come del resto la musica e come un po’ tutto ciò che è espressione artistica, è sempre di più soggiogata dai meccanismi del mercato e della grande distribuzione che tenta – spesso, purtroppo, riuscendoci – di creare fenomeni e meteore da sfruttare qualche anno e poi accantonare, per lasciare il posto a qualcun altro che

In Limbo - Gennaro Chierchia

E’ disponibile in libreria e online il nuovo romanzo di Gennaro Chierchia – In Limbo – il quarto della collana di narrativa transfert di con-fine edizioni ideata e curata da Vincenzo Aiello. Continua così il percorso alla scoperta della giovane letteratura italiana di qualità con un altro promettente autore campano. In Limbo è il percorso di

Fabrizio Bajec in finale al Premio Carducci.

Il Premio Carducci, che nel 2012 festeggia la 56esima edizione, dallo scorso anno ha cominciato a rivolgersi anche agli under 40, in cerca dei giovani talenti della nuova poesia italiana. La giuria, presieduta da Alberto Bellocchio e composta da Alberto Casadei, Giuseppe Cordoni, Alba Donati, Roberto Galaverni e Vivian Lamarque ha selezionato i cinque finalisti

Visioni Meccaniche

Lorenzo Giroffi è uno di quegli autori figli della bistrattata provincia di Caserta.

E’ uno scrittore ‘puro’ e convincente e credo che Visioni Meccaniche (con-fine edizioni – Collana di narrativa Transfert) sia uno di quei libri ‘necessari’ dove la vita e la letteratura si intrecciano in maniera imprescindibile e le urgenze non sono solo quelle di un giovane autore emergente, ma di un’intera generazione che cerca un’identità che la salvi da una realtà lontana da sogni e valori.

Visioni Meccaniche è una passeggiata notturna per una vita che non ha più nulla di personale. Il lavoro in fabbrica è il pretesto per dimenticare l’abuso di vizi incontrati nel rapporto con Napoli, che concede continui mutamenti geo-sonori.

La metodicità di una nuova vita strangola il fastidio d’inquietanti ricordi, diventati i reclami di una coscienza.

Il Mattino

“Visioni Meccaniche” oggi pomeriggio alle 18, alla Libreria Mondadori di Caserta. Il romanzo di Lorenzo Giroffi, alla sua seconda prova letteraria, edito da con-fine, nella collana di narrativa Transfert, sarà presentato da Pia Di Donato. Definito un testo naif, il lavoro dello scrittore casagiovese racconta di un uomo in lotta contro le ipocrisie del mondo; la vicenda si snoda intorno a storie di vite, di ingiustizie, di emigrazioni, impregnate di emozioni e di ricordi, in una vecchia capitale, Napoli, che non smette di presentarsi al mondo come un coacervo di problemi e armonie, inquietudini e sorprese. Le ipocrisie, le incongruenze, le storture vengono combattute dal protagonista, che nel romanzo non ha nome, in una sorta di vita parallela che egli riesce a creare durante lunghe passeggiate notturne. Qui incontra personaggi immaginari che incarnano “visioni meccaniche” di storie ingiuste, nati in luoghi di privazioni e di mortificazioni; il loro materializzarsi diventa stimolo per una vita che non ha più nulla di personale.

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