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Le parole vere dei giovani autori

by / martedì, 04 Settembre 2012 / Published in con-News, narrativa

 

La narrativa italiana contemporanea, come del resto la musica e come un po’ tutto ciò che è espressione artistica, è sempre di più soggiogata dai meccanismi del mercato e della grande distribuzione che tenta – spesso, purtroppo, riuscendoci – di creare fenomeni e meteore da sfruttare qualche anno e poi accantonare, per lasciare il posto a qualcun altro che seguirà lo stesso triste iter.

E’ sicuramente più comodo e più ‘redditizio’ creare un ‘prodotto-scrittore’, lanciarlo e abbandonarlo, piuttosto che fare un serio talent-scouting, facendo crescere (come una volta…) un autore, seguendolo nel suo percorso, credendo in lui ad ogni nuovo romanzo, per tutta la sua vita letteraria.

Per cercare, nel nostro piccolo, di contrastare questo deplorevole fenomeno, e per dare spazio a ciò che di veramente valido e originale viene scritto, abbiamo pensato a questa collana di narrativa – la collana transfert – che vuole mettere in luce l’originalità e l’autenticità di tutti quei giovani scrittori che spesso – per motivi meramente commerciali – non riescono ad emergere nel panorama letterario delle major editoriali.

Ma la vera forza della letteratura sta nella lettura.
Il successo di un libro deve tornare ad essere deciso dal giudizio dei lettori e non da costose politiche di marketing a disposizione di pochi.

Per cui invito tutti a leggere, leggere, leggere… anche ciò che non è così pubblicizzato e famoso, anche i libri nascosti nei più remoti scaffali delle librerie, anche quei piccoli libri semi-sconosciuti che spesso contengono il vissuto reale di chi il nostro tempo lo attraversa con uno sguardo diverso, e non lo costruisce a tavolino.

Partiamo insieme, quindi, alla scoperta dei giovani narratori italiani: criticateli, consigliateli, odiateli ma comunque… leggeteli!

 

One Response to “Le parole vere dei giovani autori”

  1. Lore says : Rispondi

    I giochi di potere, la vanità di scrittori senza racconti, gli editori avvoltoi e le major a circuito chiuso appaiono una triste decadenza al cospetto del vostro entusiasmo sempre in fermento.

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