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La poesia di Domenico Segna entra in casa con-fine

by / martedì, 28 Ottobre 2014 / Published in blog, quickNews

Tra poche settimane uscirà un nuovo volume per la nostra Collana Sete dedicata alla poesia contemporanea: Le chiese scomparse di Domenico Segna.

Questo libro che Domenico aveva pronto già da qualche tempo è stato scelto da entrambi i curatori della collana, Alex Caselli e Giuseppe Di Bella, convinti che sarà una pubblicazione importante che arricchirà il mosaico sia della collana che portiamo avanti ormai da qualche anno con passione sia, in generale, della produzione di libri di poesia in Italia, insieme agli altri già pubblicati.

Questo libro è una raccolta che ci riporta indietro nel tempo. Le chiese scomparse è infatti un viaggio a ritroso, razionale e sentimentale, alla ricerca di un tempo perduto di ricordi privati, famigliari,  già fluiti nel tessuto di un’esperienza comune.

Anche nello stile, che accoglie esperienze moderniste e surrealiste, l’autore sembra guardarsi alle spalle, a quel Novecento da cui proviene e a cui questi testi rendono esplicito omaggio, tra letteratura e vita.

Al lettore non resta che avventurarsi tra questi versi, misteriosi e squillanti, avvertire il sentimento del sacro che li anima e che anima il loro autore, sospeso tra una parola catartica, quasi profetica, e una dimensione seriosamente giocosa, pienamente surrealista.

Una poesia che scaturisce dal silenzio, questa,  che ci fa abbandonare «i cortili dell’istante» verso la conquista d’una terra di «eremite abbondanze».

Chiesa del baco da seta 

Glauca dogana
posta nell’aia franca
di contese giovinezze,
dai salmi di cortecce
ricavai criniere, ira, promesse.

Le inseguo.

Nel tempo lento delle foglie
il baco si sottrae al suo sonno.

Nutre camelie d’ali
per quando verranno
liete
le sofferenze.

Ma il tempo è rosso fiore
senz’ombra,
accesa seta di tempo vero.

Domenico Segna

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