Premi d'Arte: CeramicNow a Faenza

 

Il mondo dell’arte è costellato di premi, più o meno importanti, più o meno utlili, più o meno seri.

È ovvio che nella carriera di un artista ricevere dei premi importanti cambia qualcosa, lo mette all’attenzione del mercato, gli dà, in qualche modo, un sigillo di garanzia.

Fra i più conosciuti in Italia ci sono sicuramente il Premio Furla, il Premio Cairo, il Premio Euromobil, il Premio Terna, il Premio Celeste, tutti molto giovani, nati non più di una decina di anni fa.

Uno dei premi invece più ‘antichi’ che resiste nel tempo e, anzi si rinnova in continuazione è il Premio Faenza che quest’anno arriva alla sua sessantesima edizione.

Pensate che è stato istituito nel 1932 su iniziativa del Museo di Faenza e all’inizio aveva per lo più carattere locale, regionale ed era inserito nella “Settimana Faentina”, un calderone di iniziative varie che si svolgevano in città.

 

Poi piano piano prende un carattere nazionale fin quando nel ’63 diventa internazionale.

 

Perché è importante questo premio?

Sicuramente perché permette all’arte ceramica di confrontarsi con l’arte contemporanea, cosa ancora non così scontata e non banale – sappiamo bene che la maggior parte delle persone ha un’idea della ceramica come arte esclusivamente decorativa – ma soprattutto con la scultura: al Concorso di Faenza hanno partecipato artisti che hanno fatto non solo la storia della ceramica del XX secolo, ma anche quella della scultura e della pittura, solo per citarne due Leoncillo e Fontana, che hanno sperimentato e contaminato idee e materiali con risultati assolutamente sorprendenti.

 

Quindi Scopriremo nelle prossime settimane i personaggi coinvolti e tutto quello che c’è dietro un premio così importante. Ne abbiamo già parlato con Irene Biolchini qualche video fa e la prossima settimana intervisteremo Claudia Casali, la direttrice del Museo Internazionale della Ceramiche in Faenza con la quale scenderemo un po’ di più nel dettaglio della storia, delle motivazioni e dell’organizzazione di questa edizione così importante per i 60 anni del premio.

 

Ascolta qui il podcast del video:

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