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Il bianco di una festa sacra

giovedì, 28 Maggio 2015 by
Il bianco di una festa sacra - Giuseppe Di Bella

Le gradazioni del bianco di Giuseppe di BellaBizzarro essere amici senza conoscerci personalmente, ma solo tramite la comune passione della poesia, cercata, evocata, sorta di “pronto soccorso” per superare o quanto meno arginare quella particolare malattia che ognuno di noi si porta dentro, ma che non sempre si è in grado di decifrare, di darle un nome e che, forse, altro non è che un trauma, una violenza, una lacerazione con cui convivere.

Contromosse di Paolo Maccari

Il ManifestoVide bene Luigi Baldacci, quando, in prefazione all’esordio letterario di Paolo Maccari, Ospiti (2000), trovò conferma della vocazione del giovane poeta nella “crudele lucidità” delle poche prose comprese in quella raccolta di versi. L’inclinazione di Maccari alla prosa poetica trova ora compiuta espressione nella sua nuova plaquette, Contromosse (prefazione di Luca Lenzini, postfazione di Giuseppe Di Bella), la cui seconda sezione – con la sola eccezione dell’Ouverture senza pudore lirica, che la inaugura – è interamente composta da prose. Si tratta sì di prose poetiche, contraddistinte però da una poeticità diversissima da quella delle canoniche prose liriche: per la scabra asciuttezza del dettato, queste prose sembrano piuttosto avvicinabili allo stile di Federigo Tozzi (a cui Maccari sembra riallacciarsi anche per una certa modalità di sguardo sul mondo animale), o a quello di un autore oggi ingiustamente trascurato: Romano Bilenchi (si ricordi che Maccari è il presidente dell’Associazione intitolata al narratore toscano).

Incontriamo gli amanti della poesia

martedì, 10 Settembre 2013 by
Contromosse di Paolo Maccari

Contromosse di Paolo MaccariEbbene si, tra qualche giorno ripeteremo quello che alcune volte abbiamo già provato a fare: parlare in pubblico di un libro di poesia.

Anche questa volta ci aiuteranno delle persone speciali, infatti insieme a l’autore di Contromosse Paolo Maccari verranno a tenerci compagnia presso la libreria Le Trame di Bologna, anche Matteo Marchesini e Alex Caselli.

Se amate la poesia, se conoscete almeno una di queste persone, saprete già che sarà un’esperienza da non perdere assolutamente!

Il libro Le gradazioni del bianco e il Premio Bufalino

Le gradazioni del bianco di Giuseppe di BellaGiorno 26 aprile presso l’Aula Magna dell’Università di Catania, il nostro autore Giuseppe Di Bella ha ritirato il primo premio del concorso nazionale Gesualdo Bufalino per il suo libro di poesia “Le gradazioni del bianco“. Il premio creato e curato dalla attivissima Fondazione Carlevani-Brancati di Catania esiste da diversi anni e si affianca ad altre importantissime manifestazioni e premi letterari nazionali quali il premio Brancati che si svolge ogni anno a Zafferana Etnea.

La celebrazione si è svolta in presenza di un foltissimo pubblico accademico ed extra-accademico, e della giuria di docenti della Fondazione Brancati e del Magnifico Rettore dell’Università di Catania.
A seguito di altre premiazioni relative al premio Ugo Gioviale (sezione staccata sempre per la poesia) e del premio Bufalino per la sezione narrativa, l’autore Giuseppe Di Bella è stato invitato alla cattedra per ascoltare la motivazione che ha giustificato il suo primo posto. Ed è la seguente:

Quasi come in libreria.

Tra poche ore il nostro Giuseppe di Bella verrà premiato nell’aula magna dell’Università di Catania per la sua raccolta di poesie Le gradazioni del bianco. il Premio è intitolato a Gesualdo Bufalino ed è promosso dalla Fondazione Carlevani Brancati di Catania. La collana Sete è stata premiata anche in altre occasioni e per altri libri,

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