{"id":9269,"date":"2019-05-10T09:19:29","date_gmt":"2019-05-10T07:19:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/?p=9269"},"modified":"2019-05-10T09:19:36","modified_gmt":"2019-05-10T07:19:36","slug":"ottocento-larte-dellitalia-tra-hayez-e-segantini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/ottocento-larte-dellitalia-tra-hayez-e-segantini\/","title":{"rendered":"Ottocento. L\u2019arte dell\u2019Italia tra Hayez e Segantini"},"content":{"rendered":"\n<figure><iframe loading=\"lazy\" width=\"720\" height=\"405\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/N0jIke62k1A\" allowfullscreen=\"\"><\/iframe><\/figure>\n\n\n\n<p>Ormai conosciamo tutti la qualit\u00e0 dei progetti che vengono realizzati ai Musei di San Domenico a Forl\u00ec e bisogna dire che anche Ottocento, la mostra in corso che sar\u00e0 aperta fino al 19 giugno non ha deluso le aspettative. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un\npercorso davvero avvincente con opere di incredibile bellezza e spesso anche\ngrandezza &#8211; sia in senso figurato che reale &#8211; perch\u00e9 ci sono anche delle tele\ndi notevoli dimensioni. <\/p>\n\n\n\n<p>Un\npercorso che cerca di mettere un punto fermo sull\u2019Ottocento italiano,\nricostruendo attraverso la pittura e la scultura soprattutto quei \u201cfatidici\u201d\nsessant\u2019anni che separano l\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia dallo scoppio della Grande Guerra.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 una\nmostra davvero grandiosa: ospita ben Centocinquanta opere di 94 artisti fra i\nmolto conosciuti al grande pubblico &#8211; come Hayez, Fattori, Segantini, Boccioni,\nBalla, Medardo Rosso ecc &#8211; a tanti altri meno noti ma non per questo meno\ninteressanti. Spesso il tempo fa cadere nel dimenticatoio delle figure che\ninvece meriterebbero tutt\u2019altra sorte ma, anche per questo, bisogna dare atto\nai curatori di non aver fatto un a scelta \u2018popolare\u2019: ogni opera ha un suo\npreciso \u2018perch\u00e9\u2019 all\u2019interno di questo percorso che ci mostra come l\u2019arte di\nquel periodo non sia stata solo uno strumento celebrativo, ma anche un mezzo\nper insegnare in qualche modo agli stessi italiani la propria storia; ma forse\nsoprattutto per diffondere il nostro patrimonio artistico e naturalistico che\ngi\u00e0 nell\u2019Ottocento cominciava a trasformarsi e forse ad insinuare nella mente\ndi qualcuno l\u2019idea necessaria di salvaguardia.<\/p>\n\n\n\n<p>Un secolo quindi\na cavallo tra tradizione e modernit\u00e0 quindi che nasconde divisioni e contrasti\nma capace anche di avere uno spirito nazionale pur nelle diversit\u00e0 e nel\nfascino degli usi e costumi locali.<\/p>\n\n\n\n<p>La mostra comincia proprio con Hayez&nbsp;&nbsp; &#8211; protagonista assoluto del romanticismo a\nMilano prima dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia &#8211; e la pittura di storia che divenne un\nincredibile strumento per la creazione di un sentimento nazionale idealizzando\nquesto passato comune e mitizzandone l\u2019identit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Troviamo\nuna serie di affascinanti dipinti monumentali che tentano di creare quel\nlinguaggio nazional popolare che nel secolo successivo si trasferir\u00e0 anche nel\ncinema.<\/p>\n\n\n\n<p>Bella e molto\ninteressante anche la sezione dedicata ai protagonisti del secolo ritratti\nprendendo le mosse da quelli di Hayez diventati ormai dei veri e propri\nmodelli. E quindi incontriamo i regnanti, gli eroi, i letterati, i musicisti\nche sono riusciti a unire il pubblico dell\u2019epoca intorno a cause comuni e a\ntemi davvero universali.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante le\nGuerre d\u2019Indipendenza invece la pittura storica sembra cambiare registro e gli\nartisti provenienti da diverse regioni con stili e modi diversi diventano\ntestimoni pi\u00f9 che degli eventi bellici dei sentimenti dei protagonisti di quelle\nbattaglie spesso delusi dai compromessi della politica e addirittura in certe\noccasioni diventa vera e propria denuncia degli orrori della guerra come ad\nesempio \u00e8 molto chiaro in Fattori.<\/p>\n\n\n\n<p>Dall\u2019800\nla denuncia sociale si diffonde notevolmente dalla letteratura a tutto l\u2019ambito\nvisivo: quindi vediamo in maniera totalmente realistica le terribili condizioni\ndei contadini da un lato alle problematiche delle citt\u00e0 moderne e industriali\ndall\u2019altro.<\/p>\n\n\n\n<p>Fino ad\narrivare alla fine di quel decennio alla grande depressione economica che rende\ntutto ancora pi\u00f9 difficile e drammatico e che scatena fenomeni come\nl\u2019immigrazione e il lavoro minorile.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma sullo\nsfondo di tutto questo c\u2019\u00e8 sempre l\u2019incredibile bellezza del paesaggio italiano.<\/p>\n\n\n\n<p>Quasi in\ncontrapposizione a tutto questo prende piede sempre di pi\u00f9 anche una certa\n\u2018pittura di evasione\u2019 se cos\u00ec vogliamo chiamarla: era il ritratto della\nborghesia, del mondo intellettuale che in qualche modo interpreta i piaceri\ndella vita moderna; i viaggi, le vacanze, il teatro, i caff\u00e8 diventano\nprotagonisti di un Ottocento mondano e se vogliamo un po\u2019 frivolo che per\u00f2 faceva\nla fortuna di artisti come ad esempio il richiestissimo Vittorio Corcos.<\/p>\n\n\n\n<p>Ovviamente\ngrande protagonista del ritratto \u00e8 la donna, finalmente emancipata e consapevole\ndella sua femminilit\u00e0. Troviamo in queste opere una donna davvero moderna,\nquasi glamour cos\u00ec belle affascinanti come abbiamo imparato a conoscerle\nsoprattutto nei veloci tratti di Boldini.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ottocento\ntermina con Segantini e Michetti che ci riportano alla semplicit\u00e0 al mondo\ncontadino, ai paesaggi appenninici: \u00e8 la rappresentazione di un\u2019Italia in cui\ntutti possono riconoscersi, ma \u00e8 anche una vera e propria rivoluzione estetica\nche supera il naturalismo e riporta l\u2019arte italiana a livelli europei.<\/p>\n\n\n\n<p>Davvero un\nbel viaggio nel tempo e nello spazio, in diversi generi ed emozioni: una mostra\ndensa e affascinante che vale sicuramente un viaggio a Forl\u00ec per riscoprire\nquell\u2019arte quelle immagini che in qualche modo fanno parte della nostra storia\ne che volente o nolente un po\u2019 tutti ci porteremo sempre dentro. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217; Ottocento. 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