{"id":8894,"date":"2019-02-04T11:38:59","date_gmt":"2019-02-04T10:38:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/?p=8894"},"modified":"2019-02-05T11:49:43","modified_gmt":"2019-02-05T10:49:43","slug":"artefiera-bologna-2019-tutto-cambia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/artefiera-bologna-2019-tutto-cambia\/","title":{"rendered":"Artefiera Bologna 2019. Tutto cambia\u2026!?"},"content":{"rendered":"\n<figure><iframe loading=\"lazy\" width=\"720\" height=\"405\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/WwOqx25PSA8\" allowfullscreen=\"\"><\/iframe><\/figure>\n\n\n\n<p>Anche quest\u2019anno ce l\u2019ho fatta. Sono andato ad <a href=\"http:\/\/www.artefiera.it\">Artefiera<\/a>! <\/p>\n\n\n\n<p><br>\nIl mio rapporto con le fiere \u00e8 di amore-odio. <br>\nOdio perch\u00e9 ogni volta che entro in una fiera dopo 20 minuti mi viene la\ndepressione e il mal di schiena. <br>\nAmore perch\u00e9, ovviamente, c\u2019\u00e8 sempre qualcosa di interessante da scoprire, in\nqualche modo \u00e8 la fotografia di quello che c\u2019\u00e8 sul mercato in quel momento e,\ncomunque, si respira un\u2019energia positiva, piena di aspettative, se vogliamo\nanche intrigante.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi bisogna\ndire che <strong>Artefiera rimane comunque in\ncima alla classifica delle fiere italiane<\/strong>. Quest\u2019anno con il cambio di\ndirezione che ha preso in mano <a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/simonemenegoi\/\">Simone Menegoi<\/a> &#8211; ovviamente\ncome \u00e8 buon uso in Italia, fra mille polemiche &#8211; mi sembra che il risultato ci\nsia stato: Il layout degli stand mi \u00e8 sembrato molto pulito ed elegante,\nall\u2019altezza delle grandi fiere internazionali. <strong>Alto il livello delle opere<\/strong>. Molta fotografia, quasi zero video e\ninstallazioni\u2026 poco rischio, diciamo, ma immagino questa sia stata una scelta\nsoprattutto dei galleristi, non lo so. <strong>Mi\n\u00e8 sembrato che mancasse un po\u2019 di coraggio di osare<\/strong>, ma forse questi non\nsono tempi arditi per cui probabilmente si cerca di mettere in piazza quello\nche si \u00e8 pi\u00f9 sicuri di riuscire a vendere. Come \u00e8 giusto che sia, perch\u00e9 poi\nalla fine <strong>la fiera altro non \u00e8 che un\ngrande mercato<\/strong>, non dimentichiamocelo, per quanto vogliamo farlo passare\nper un grande evento culturale, cosa che ha provato a fare negli scorsi anni\nsoprattutto <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/angela.vettese\">Angela Vettese<\/a>, alla\nfine sempre un mega centro commerciale di lusso rimane.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un po\u2019 da\nqui che nasce il mio odio, perch\u00e9 dopo un po\u2019 provo quello stesso fastidio che\nprovo nei mall. Tutto diventa troppo, dopo un po\u2019 perdi concentrazione e hai\ngli occhi pieni di troppe cose e non riesci a guardare tutto con la sufficiente\nfreschezza mentale che meriterebbe.<\/p>\n\n\n\n<p>Non so come\nsiano stati quest\u2019anno i risultati in termini di pubblico e di vendita, fra\nqualche giorno lo sapremo, ma <strong>quello che\nmi chiedo \u00e8 se oggi questo genere di manifestazioni abbiano ancora senso<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha senso per\nle Gallerie spendere tutti quei soldi per stare a Bologna due\/tre giorni e\nraggiungere un pubblico che si potrebbe raggiungere in tanti altri modi meno\ndispendiosi? Con i mezzi che abbiamo a disposizione <strong>oggi con la stessa cifra di persone ne raggiungi milioni, non qualche\nmigliaio<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure,\nsembra che il metodo classico, il metodo \u201cbancarella\u201d vinca ancora.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>A livello di business sono un po\u2019 perplesso<\/strong>,\nma umanamente lo capisco. \u00c8 bello ritrovarsi tutti gli anni, farsi vedere, lamentarsi\ninsieme che i tempi sono cambiati, che non si vende pi\u00f9 come una volta. Poi\nl\u2019inaugurazione che ti fa sentire un po\u2019 vip perch\u00e9 tu ci sei e tanti altri no,\nstare un paio di giorni sotto i riflettori e poi tornarsene a casa confusi e\nfelici di aver preso parte ad una grande kermesse internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualcuno\nvende, qualcuno no, qualcuno ci rimette, qualcuno ci guadagna, molti forse\nvanno in pari, ma hanno fatto comunque parte di <strong>una manifestazione dove \u00e8 l\u2019importante \u00e8 esserci<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono\nGallerie che vivono solo cos\u00ec, se le fanno tutte, in giro per l\u2019Italia, per il\nmondo e, ovviamente, vendono. Ma a volte mi chiedo se non sia pi\u00f9 la fatica che\nil gusto, come si suol dire. Anche se mi rendo conto che, soprattutto la\nvecchia generazione di galleristi, non saprebbe lavorare diversamente da cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2 \u00e8\nbuffo, se ci pensate, che nel 2019 centinaia di Gallerie si debbano spostare\nfisicamente portando con s\u00e9 a loro volta centinaia di opere, spendendo diverse\ndecine di migliaia di Euro, per tentare la sorte in due\/tre giorni in una\npiccola citt\u00e0 del centro nord italiano. Eppure, \u00e8 cos\u00ec. <br>\n<strong>Il mercante tendenzialmente vuole fare il\nmercato<\/strong> ed ecco che giustamente un Ente Fiera che si rispetti fa il proprio\nlavoro e ti mette a disposizione stand, luci, ribalta e tanta gente disposta\npure a pagare un biglietto per entrare.<\/p>\n\n\n\n<p>Non lo so, <strong>a volte mi sembra che in certe cose non ci si riesca ad evolvere<\/strong>, che tutto sempre si gattopardizza: tutto cambia sempre (direttori, allestimenti, modalit\u00e0, gallerie, opere, artisti), per poi rimanere alla fine sempre tutto identico. Ma, se alla fine siamo tutti contenti\u2026 andr\u00e0 bene cos\u00ec! <\/p>\n\n\n\n<figure><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/open.spotify.com\/embed\/episode\/6YxGAUg1CWFGfeGUyfDtMm\" width=\"800\" height=\"80\"><\/iframe><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche quest\u2019anno ce l\u2019ho fatta. Sono andato ad Artefiera! Il mio rapporto con le fiere \u00e8 di amore-odio. 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