{"id":7172,"date":"2018-03-31T12:00:40","date_gmt":"2018-03-31T10:00:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/?p=7172"},"modified":"2018-10-30T10:40:10","modified_gmt":"2018-10-30T09:40:10","slug":"the-wall-la-mostra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/the-wall-la-mostra\/","title":{"rendered":"The Wall | La mostra"},"content":{"rendered":"<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/9vOLu30MVMI\" width=\"720\" height=\"405\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_start\">\ufeff<\/span><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.palazzobelloni.com\/home\/the-wall-exhibition\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">The Wall<\/a> \u00e8 una mostra che cambier\u00e0 sicuramente il vostro modo di visitare una mostra.<\/p>\n<p>\u00c8 un eccezionale mix di pittura, scultura, grafica, installazioni, design, musica, cinema, interazione, realt\u00e0 virtuale, architettura\u2026 \u00e8 una storia che attraversa i secoli attraverso tutte le arti.<\/p>\n<p>\u00c8 un racconto che comincia qualche decina di migliaia di anni fa, quando l\u2019uomo nella sua caverna cominciava a lasciare la sua impronta, il segno della sua mano. E che poi prosegue quasi dondolandosi nel tempo da una parte e invitandoci continuamente all\u2019esperienza dall\u2019altra.<\/p>\n<p>Si perch\u00e9 The Wall \u00e8 una mostra che ti spinge a fare cose che in una mostra normale non faresti mai: cancellare grandi muri virtuali con i gesti della mano, decifrare stralci di letteratura con dei vetri colorati, sfogliare grandi libri pieni di graffiti, scrivere sulle pareti, attraversare muri di luce\u2026<\/p>\n<p>Ma \u00e8 una storia che passa anche attraverso le grandi opere d\u2019arte e ci spinge a mettere a confronto la matericit\u00e0 e la concretezza di alcune opere, come quelle di Arnaldo Pomodoro, Giuseppe Uncini, Mimmo Rotella, o la leggerezza delle e la spazialit\u00e0 di opere come quella di Fontana e di Christo.<\/p>\n<p>\u00c8 una storia che \u00e8 tenuta insieme da sottili linee che attraverso una mappa virtuale ci guidano alla scoperta di questo mondo fatto di muri: da quello politico a quello psicologico, da quello pubblico a quello funzionale, da quello sociale a quello espressivo fino ad arrivare al muro della memoria.<\/p>\n<p>Una mappa che ci porta in un corridoio dove ogni visitatore \u00e8 libero di scrivere quello che vuole, di lasciarci un proprio ricordo o una propria impressione, una propria idea, una propria testimonianza, liberamente, senza divieti e senza censure. Una mappa che ci accompagna fra le idee di centinaia di architetti che hanno provato ad immaginare muri per la Citt\u00e0 di Bologna.<br \/>\nUna mappa che ci porta a sbattere il muso contro le porte chiuse dell\u2019inaccessibilit\u00e0, facendoci provare cosa significa stare dall\u2019altra parte, senza poter venire da questa.<\/p>\n<p>Fino ad imbattersi, addirittura in un muro fatto di muri. Un muro dove ogni mattone racconta un muro contemporaneo che ancora oggi esiste, e divide.<\/p>\n<p>E poi, non potevano mancare i Pink Floyd con quel muro diventato ormai icona della storia del cinema. Dal concept album di Roger Waters, fino al film di Alan Parker del 1982. Muro tangibile e muro metaforico di quel viaggio andata e ritorno verso la follia del protagonista Pink (nel film interpretato da un giovanissimo Bob Geldof) che vediamo nelle foto del Backstage scattate da Appleby. Scopriamo cos\u00ec anche le meravigliose illustrazioni di Scarfe, che hanno impreziosito il film e lo hanno reso memorabile.<\/p>\n<p>E poi il buio, le carceri senza via d\u2019uscita di Piranesi dove ci sembra sempre di intravedere una luce in lontananza, una via di fuga, ma che invece diventa un rompicapo senza fine.<\/p>\n<p>Una strada verso la salvezza, invece la troviamo in questo sorprendente muro di luce di Hitomi Sato, un\u2019apertura soffusa e leggera, che ci avvolge delicatamente per lasciarsi vedere, ascoltare, toccare.<br \/>\nPer sentire il muro, entrandoci dentro.<\/p>\n<p>E alla fine la mostra ci lascia con un grande interrogativo: due sculture di Matteo Pugliese, due figure che non ci spiegano se si stanno liberando o sono l\u00ec incastrate per sempre a quel muro a cui sono aggrappate.<br \/>\nNon ci dicono se quel muro \u00e8 una costrizione o ormai fa parte di loro in un\u2019eterna riflessione sul confine, sul limite.<\/p>\n<p>The Wall \u00e8 una mostra densa, una mostra che non d\u00e0 risposte ma lascia domande, una mostra che ci spinge a superare qualche nostro muro, ad abbatterne, realmente qualcun altro, una mostra che ci chiede ancora una volta di abbandonare la nostra zona di comfort di visitatori contemplativi, e a catapultarci letteralmente in una nuova e grande avventura culturale, per catapultarci in una stimolante e originale avventura culturale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ascolta qui il podcast del video<\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-7172-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/180330_TheWall-Podcast.mp3?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/180330_TheWall-Podcast.mp3\">https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/180330_TheWall-Podcast.mp3<\/a><\/audio>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vi racconto un po&#8217; della mostra The Wall&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":7174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[998,968],"tags":[32,1336,225,1328],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7172"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7172"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7172\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8179,"href":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7172\/revisions\/8179"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7174"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7172"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7172"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7172"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}