{"id":4868,"date":"2015-07-07T10:16:10","date_gmt":"2015-07-07T08:16:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.con-fine.com\/home\/?p=4868"},"modified":"2016-06-17T12:17:09","modified_gmt":"2016-06-17T10:17:09","slug":"luce-un-racconto-di-sergio-saggese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/luce-un-racconto-di-sergio-saggese\/","title":{"rendered":"Luce &#8211; un racconto di Sergio Saggese"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4872\" src=\"http:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Africa_sl.jpg\" alt=\"Africa_sl\" width=\"1170\" height=\"420\" srcset=\"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Africa_sl.jpg 1170w, https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Africa_sl-600x215.jpg 600w, https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Africa_sl-300x108.jpg 300w, https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Africa_sl-1024x368.jpg 1024w, https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Africa_sl-120x43.jpg 120w\" sizes=\"(max-width: 1170px) 100vw, 1170px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Udito un CLICK ravvicinato, Asad alz\u00f2 gli occhi dalla pagina e si ritrov\u00f2 davanti un tizio con una macchina fotografica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Studiava seduto per terra col libro di Chimica aperto sulle gambe. Lo chiuse e se lo piazz\u00f2 a fianco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guard\u00f2 oltre la sagoma grigia dello strano fotografo e scorse il suo amico Faraji ridacchiare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tizio con l\u2019obiettivo puntato si present\u00f2 come un fotoreporter di un giornale italiano. Gli aveva scattato una foto cogliendolo assorto nella lettura senza preavviso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si trattava dell\u2019ennesimo servizio giornalistico sugli studenti africani costretti a recarsi all\u2019interno del parcheggio dell\u2019aeroporto per poter studiare sfruttando la luce dei lampioni pubblici.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Africa pi\u00f9 di 500 milioni di persone vivono senza elettricit\u00e0. Il calar del sole significa vivere nel buio e l\u2019alternativa sta nelle candele, ma le candele sono troppo fioche per poter leggere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli studenti sono costretti a uscire dalle loro case e si dirigono, istintivamente, verso il luminoso aeroporto come i tafani verso le lampade.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Asad passava tutti i giorni a prendere Faraji con la sua <em>mobylette. <\/em>\u00a0Insieme raggiungevano l\u2019aeroscalo e vi rimanevano a studiare dalle dieci di sera fino alle sei del mattino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando non era possibile andare all\u2019aeroporto di Niamey si recavano a studiare in una delle tante grotte di Massabielle di cui \u00e8 letteralmente costellata l\u2019Africa. Una di quelle grotte che sono l\u2019esatta riproduzione di quella di Lourdes, con l\u2019Immacolata Concezione nimbata di stelle splendenti che se ti ci mettevi bene sotto potevi rubare la luce che serviva a illuminare la pagina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u00ec era davvero un ottimo posto anche se lo studio a un certo punto, forse per suggestione, sembrava a mano a mano trasformarsi in preghiera. E chiss\u00e0 che non lo fosse davvero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le formule chimiche, pronunciate da Asad e Faraji, ad alta voce per essere meglio memorizzate, si mescolavano alle preci dei pellegrini e ne veniva fuori un curioso impasto di suoni imploranti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <em>mobylette<\/em>, la sua motoretta cinquanta di cilindrata, Asad se l\u2019era comprata di seconda mano, dopo aver lavorato a lungo come facchino in una compagnia di trasporti, lavoro da cui era letteralmente scappato quando erano diventate decisamente troppe le turiste ricche e grasse che non mollavano mance se non dopo aver preteso e ottenuto anche altri generi di prestazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ragazzo fiss\u00f2 la macchina fotografica, si vide specchiato sottosopra nell\u2019obiettivo e strinse tristemente le palpebre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non gli andava di parlare, di essere intervistato. Ma se proprio avesse dovuto, avrebbe detto di sicuro della sua pi\u00f9 grande paura, quella che gli cresceva dentro ogni giorno di pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli avrebbe detto sicuramente della sua grande fifa per le pagine oscurate. Della sua paura per il buio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solo cos\u00ec, parlando della sua paura, avrebbe potuto\u00a0 sperare che quel giornalista capisse e diffondesse quanto erano grandi, per quelli della sua generazione, il desiderio della luce e la necessit\u00e0 del sogno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un po\u2019 del lustro dei lampioni Asad lo tratteneva forte con le palpebre, se lo faceva imbrigliare nelle ciglia e lo conservava per alimentare il lumicino della costanza che rischiava di morirgli dentro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avesse potuto, a quel giornalista avrebbe detto questo. Ma una cosa del genere non era affatto facile da spiegare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il reporter gli chiese di sorridere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Asad fece di no con la testa. Poi gli indic\u00f2 il suo amico, Faraji, senz\u2019altro pi\u00f9 accondiscendente, che ancora sghignazzava.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Glielo indic\u00f2 come a dirgli: \u201cPrendi quella del mio amico che \u00e8 di sicuro una vera risata. Non la mia. Io finirei soltanto col mostrarti i denti, allargandoti una ferita pi\u00f9 che un sorriso. Alla fine scatteresti la tua bella foto, una bella foto che ti farebbe vincere magari qualche premio, ma che verrebbe esposta in un museo troppo illuminato per permetterle di essere sincera\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con Faraji il reporter non ci prov\u00f2 nemmeno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Troppo allegro, troppo luminoso. Non erano certo quelle col sorriso come il suo le foto che facevano vendere i giornali. Prefer\u00ec dirottare la sua attenzione s\u2019un altro gruppo di studenti. Colse con l\u2019obiettivo uno di loro che se ne andava avanti e indietro mormorando roba di matematica e gli scatt\u00f2 una foto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019altra foto la scatt\u00f2 a un secondo gruppo di studenti che consumavano rumorosamente del sorgo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Asad ne approfitt\u00f2 per girarsi verso Faraji e chiedergli se\u00a0 casomai si fosse dispiaciuto a doversene tornare a casa da solo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Faraji divenne improvvisamente triste, alz\u00f2 le spalle, guard\u00f2 verso la <em>mobylette<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa prendi tu. Te la presto. Resto io a piedi\u00bb lo confort\u00f2 Asad, spiegando subito che si sarebbe trattenuto nel parcheggio oltre la solita ora per vedersi con Boahinma, la sua ragazza, e che sarebbe rientrato con Ghedi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ghedi era un <em>cioc\u00f2ra<\/em>, un \u201cragazzo della spazzatura\u201d. Asad avrebbe chiesto a lui un passaggio sul <em>ciombo<\/em>, il camion della nettezza urbana pieno degli avanzi dell\u2019aeroporto. L\u2019aveva gi\u00e0 fatto altre volte. Era tornato a casa con uno strano odore addosso. Certo non era profumo ma non era neanche lezzo. Sua sorella Chiku aveva sospettato che fosse andato con una di quelle prostitute che usavano buttarsi addosso litri di colonia per non lavarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Faraji mont\u00f2 sul ciclomotore senza dire una parola. Salut\u00f2 Asad alzando a malapena un braccio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Asad lo guard\u00f2 andar via e gli venne da piangere. Poi sedette sul marciapiede ad attendere Boahinma che alla fine non venne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo averla aspettata per ore, Asad, come previsto, prese il suo passaggio sul <em>ciombo<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Col cielo addosso, piegato in due rincas\u00f2 pensieroso e triste col libro sotto al braccio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sull\u2019uscio, dopo aver marcatamente tirato su col naso un paio di volte, sua sorella Chiku sbuff\u00f2 e lo guard\u00f2 storto.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"http:\/\/www.con-fine.com\/home\/autori\/sergio-saggese\/\">Sergio Saggese<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un racconto inedito di Sergio Saggese, autore di Codamozza, per la rubrica di casa con-fine Visioni mondaniche.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":4872,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[379,129,565,476],"tags":[950,81,477,473],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4868"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4868"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4868\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5925,"href":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4868\/revisions\/5925"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4872"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4868"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4868"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4868"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}