{"id":4074,"date":"2014-03-28T15:51:37","date_gmt":"2014-03-28T14:51:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.con-fine.com\/home\/?p=4074"},"modified":"2014-06-18T12:46:56","modified_gmt":"2014-06-18T10:46:56","slug":"lamore-zitto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/lamore-zitto\/","title":{"rendered":"L\u2019amore zitto"},"content":{"rendered":"<p>Questa che segue \u00e8 la <strong>prima parte<\/strong> del racconto che l&#8217;autore di <a title=\"Codamozza\" href=\"http:\/\/www.con-fine.com\/home\/?wpsc-product=codamozza-sergio-saggese\" target=\"_blank\">Codamozza<\/a> ci ha regalato (\u00e8 il suo settimo racconto, gli altri li troverete tutti all&#8217;interno della rubrica <a title=\"Rubrica | Visioni mondaniche\" href=\"http:\/\/www.con-fine.com\/home\/?page_id=3718\" target=\"_blank\">Visioni mondaniche<\/a>), che abbiamo voluto dividere per facilitarne la lettura e raddoppiare il godimento.<\/p>\n<p>Segnatevi l&#8217;appuntamento per non perdervi la seconda parte che pubblicheremo il prossimo venerd\u00ec e buona lettura!<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4075 aligncenter\" alt=\"L'amore zitto di Sergio Saggese\" src=\"http:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/7_Banner.jpg\" width=\"600\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/7_Banner.jpg 600w, https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/7_Banner-300x125.jpg 300w, https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/7_Banner-598x250.jpg 598w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p>Fosse stato per mio padre sarei gi\u00e0 morto da un pezzo.<!--more--><\/p>\n<p>Se sono vivo e ho imparato a cavarmela, lo devo soltanto a Mohanish.<br \/>\nMohanish Kumar mi prese con s\u00e9 da piccolo, mi sfam\u00f2, mi crebbe e mi port\u00f2 a lavorare con lui allo smontaggio delle navi.<br \/>\nTenerle ferme costa troppo e, di fronte alle difficolt\u00e0 per noleggiarle, gli armatori preferiscono demolirle per venderle smantellate ai ferrivecchi.<br \/>\nCi pagavano due dollari al giorno per smontarle pezzo pezzo, e lo facevamo a mani nude, dopo aver lavorato di fiamma ossidrica e di tiro alla fune per scardinare le lamiere.<br \/>\nSmontavamo perfino portaerei.<br \/>\nLavoravamo nel cantiere navale sulle coste del Gujarat che era un cimitero di navi spiaggiate.<br \/>\nRicordo che quando vidi per la prima volta una portaerei, confessai a Mohanish che mi sembrava un deserto d\u2019acciaio.<br \/>\nLui scoppi\u00f2 dal ridere.<br \/>\nPoi mi disse che parlavo cos\u00ec perch\u00e9 non avevo la minima idea di cosa fosse veramente un deserto.<br \/>\n\u00abChe cosa sia un vero deserto\u00bb dichiar\u00f2 \u00abnessuno potr\u00e0 mai dirlo. Perch\u00e9 i deserti, quelli veri, cominciano proprio nelle parole\u00bb.<br \/>\nIncroci\u00f2 le braccia, dopo averlo detto, e aspett\u00f2 che gli ribattessi, ma io non lo feci. Cos\u00ec rise di nuovo. Rise al mio silenzio stupito e butt\u00f2 gi\u00f9 un sorso di birra colandosela sul collo.<br \/>\n\u00abQuando sar\u00e0 che mi trover\u00f2 di fronte a Brahma il Creatore\u00bb mi disse \u00abci fisseremo negli occhi, noi due, e sono certo che sar\u00e0 lui per primo ad abbassare lo sguardo\u00bb<br \/>\nParlava a voce alta pur sapendo di bestemmiare e\u00a0 dicevano tutti che non ci stava con la testa.<br \/>\n\u00abEbbene, quando lo far\u00e0,\u00bb mi disse con occhi iniettati di sangue \u00abquando Brahma abbasser\u00e0 il suo sguardo, quello e soltanto quello significher\u00e0 per me il deserto\u00bb.<\/p>\n<p>Era uno di poche parole, da sobrio.<br \/>\nQuello che so di lui gliel\u2019ho rubato quand\u2019era ubriaco.<br \/>\nTutte cose confessate a bocca bagnata, le sue, e poi smaltite con la sbornia.<br \/>\nL\u2019indomani riprendeva a guardarmi con occhi schiariti.<\/p>\n<p>Aveva lasciato i genitori nel Bihar.<br \/>\nAveva amato una ragazza di nome Mahima il cui sedere lo aveva fatto letteralmente impazzire.<br \/>\n\u00abDa quando le scrissi di amarla\u00bb mi confess\u00f2 una volta \u00ablei non mi ha mai pi\u00f9 salutato. Era prevedibile, lo so &#8211; mi disse- ma le ultime volte era diventata una cosa ridicola il fatto che quando la incontravo, evitando di incrociare il mio sguardo, lei mi desse immediatamente le spalle, offrendomi senza rendersene conto il suo sedere, capisci? Il suo sedere! Proprio la parte di s\u00e9 che pi\u00f9 mi piaceva guardare!\u00bb<\/p>\n<p>La bella Mahima apparteneva a una casta superiore.<br \/>\nL\u2019amore dichiarato di Mohanish era stato un affronto da lavare col sangue.<br \/>\nQuando i genitori di lei vennero a saperlo, Mohanish fu prelevato fuori della scuola da sei brutti ceffi, bastonato, portato per le strade del villaggio con la testa rasata e quasi ucciso.<\/p>\n<p>\u00c8 morto in un\u2019esplosione il 30 luglio del 2008, per aver sfiorato con la fiamma ossidrica una sentina piena di gasolio.<br \/>\nAveva quarantacinque anni.<br \/>\nProvvidi personalmente alla sua cremazione.<br \/>\nVolevo che bruciasse bene, che non rimanessero pezzi suoi galleggianti sull\u2019acqua.<br \/>\nTemevo che degli sciacalli si mettessero a setacciare il fiume in cerca dei suoi avanzi con la speranza di cavargli di bocca qualche dente d\u2019oro.<br \/>\nDiedi fuoco al suo catafalco con le lacrime agli occhi. E solo quando fu completamente bruciato, raccolsi le sue ceneri per gettarle nel Gange.<br \/>\nPrima di farlo ne rubai un pugno per riportarne una parte nella sua terra.<br \/>\nLo feci qualche settimana dopo.<br \/>\nGliel\u2019avevo promesso.<br \/>\nMe l\u2019aveva chiesto un giorno e gli dovevo troppo per negarglielo.<br \/>\nMi confess\u00f2 ch\u2019era stato folgorato dalle parole di un missionario.<br \/>\n\u2018Soltanto quando lo si sotterra nel posto in cui \u00e8 nato\u2019, gli aveva detto quel prete, \u2018un uomo non lo si seppellisce semplicemente, ma lo si pianta\u2019.<br \/>\nMi disse che una volta morto avrebbe voluto che una piccola parte delle sue ceneri fosse seppellita nel terreno umido del Bihar che la sua Mahima, Mahima-dal culo bello avrebbe continuato a calpestare.<\/p>\n<p>Continua&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">di <a title=\"Sergio Saggese\" href=\"http:\/\/www.con-fine.com\/home\/?page_id=2246\" target=\"_blank\">Sergio Saggese<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a title=\"Collana Transfert | Narrativa\" href=\"http:\/\/www.con-fine.com\/home\/?page_id=3402\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3197 aligncenter\" alt=\"Collana Transfert\" src=\"http:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/BannerCollanaTransfert_OK.jpg\" width=\"610\" height=\"75\" srcset=\"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/BannerCollanaTransfert_OK.jpg 610w, https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/BannerCollanaTransfert_OK-600x73.jpg 600w, https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/BannerCollanaTransfert_OK-300x36.jpg 300w, https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/BannerCollanaTransfert_OK-598x75.jpg 598w\" sizes=\"(max-width: 610px) 100vw, 610px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa che segue \u00e8 la prima parte del racconto che l&#8217;autore di Codamozza ci ha regalato (\u00e8 il suo settimo racconto, gli altri li troverete tutti all&#8217;interno della rubrica Visioni mondaniche), che abbiamo voluto dividere per facilitarne la lettura e raddoppiare il godimento. 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