{"id":4055,"date":"2014-03-10T16:13:40","date_gmt":"2014-03-10T15:13:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.con-fine.com\/home\/?p=4055"},"modified":"2016-12-23T15:49:50","modified_gmt":"2016-12-23T14:49:50","slug":"il-sole-24-ore-i-disegni-di-duclere-sulla-costiera-di-fernando-mazzocca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/il-sole-24-ore-i-disegni-di-duclere-sulla-costiera-di-fernando-mazzocca\/","title":{"rendered":"Il Sole 24 Ore | I disegni di Ducl\u00e8re sulla Costiera | di Fernando Mazzocca"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4056 alignleft\" style=\"margin: 7px;\" src=\"http:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/ImmagineSole24ore-300x153.jpg\" alt=\"Il Sole 24 Ore\" width=\"300\" height=\"153\" srcset=\"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/ImmagineSole24ore-300x153.jpg 300w, https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/ImmagineSole24ore-425x215.jpg 425w, https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/ImmagineSole24ore.jpg 450w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Nel panorama delle cosiddette case museo italiane ha un rilievo davvero particolare, per lo splendore delle sue collezioni e la magnifica posizione per cui si affaccia su uno dei mari pi\u00f9 belli del mondo, il <a title=\"Vai al sito\" href=\"http:\/\/www.museocorreale.it\/\" target=\"_blank\">Museo Correale<\/a> di Terranova di Sorrento. Non noto quanto meriterebbe, ha appena tagliato il traguardo dei cent\u2019anni, essendo stato aperto nel 1903 nella magnifica dimora della nobile famiglia Correale che, anche grazie a prestigiose parentele come quella con i Colonna di Stigliano, aveva raccolto nei secoli dipinti straordinari, in particolare del Sei e Settecento napoletano, e meravigliosi oggetti d\u2019arte e mobili, ora esposti nelle sale sontuosamente arredate destinate a fare la gioia di chi avr\u00e0 la voglia \u2013 spero che venga a molti \u2013 di visitare questo luogo incantato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i tesori racchiusi in questo scrigno di mediterraneo fulgore spicca un nucleo di un centinaio di dipinti e di oltre cinquecento disegni che documentano in maniera formidabile lo svolgimento della pittura da paesaggio a Napoli nella prima met\u00e0 dell\u2019Ottocento e nei due decenni successivi. Questa presenza si deve ad una circostanza abbastanza singolare. Uno dei membri della famiglia Correale, Pompeo, fu tra il 1861 e il 1869 allievo di uno dei pi\u00f9 importanti paesaggisti dell\u2019epoca Carlo Teodoro Giovanni Ducl\u00e8re.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di origine francese, nato nel 1812 e vissuto a Chiaia, la zona pi\u00f9 frequentata dai viaggiatori e collezionisti stranieri e da quei pittori di paesaggio non solo napoletani che vivevano vendendo le vedute della citt\u00e0, fu iscritto tra il 1829 e il 1831 alla da poco istituita Scuola di Paesaggio del Real Istituto di Belle Arti guidata dall\u2019olandese Anton Sminck Pitloo. Questo pittore di grande fascino considerato il fondatore della cosiddetta scuola di Posillipo destinata a rinnovare, basandosi sul confronto con il vero realizzato attraverso la pratica della pittura en plein air, la visione della natura. Ducl\u00e8re fu il degno erede del grande Pitloo, non solo perch\u00e9 ne svilupp\u00f2 le geniali intuizioni, ma anche dal punto di vista materiale, avendone sposato nel 1837, quattro mesi dopo la morte del Maestro, la figlia Sofia. Fu un\u2019unione fortunata da cui nacquero cinque femmine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci volle invece un po\u2019 pi\u00f9 di tempo, e doveva anche mutare la situazione politica con la caduta dei Borboni e l\u2019annessione di Napoli al Regno d\u2019Italia, perch\u00e9 diventasse a sua volta professore aggiunto nell\u2019Istituto dove aveva insegnato il suocero. La morte di Ducl\u00e8re nel 1869 non interruppe l\u2019attivit\u00e0 di pittore dilettante di Pompeo Correale destinata a continuare sotto la guida di Giacinto Gigante che con Pitloo e il nostro compone la magica trimurti della grande pittura di paesaggio napoletana dell\u00ecOttocento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-3734 alignleft\" style=\"margin: 7px;\" src=\"http:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Veduta_di_Ischia-300x219.jpg\" alt=\"Veduta di Ischia | Teodoro Ducl\u00e8re\" width=\"240\" height=\"175\" srcset=\"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Veduta_di_Ischia-300x219.jpg 300w, https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Veduta_di_Ischia.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/>Questa passione del Correale \u00e8 documentata appunto dal cospicuo nucleo dei dipinti e dei disegni, tutti di paesaggio, che abbiamo appena ricordato. Tra i primi prevalgono i quadri di Pitloo, Ducl\u00e8re, Gigante, tutti magnifici per il loro nitore ottico ottenuto attraverso l\u2019accostamento di macchie colorate, ma ritroviamo anche opere di pittori di diversa nazionalit\u00e0, francesi, olandesi e tedeschi, variamente presenti sulla scena partenopea, come Pierre Jacques Valaire, Simon Denis, Joseph Rebell, Martin Hartmann, Abrahm Teerlink. Un discorso che vale anche per il corpus della grafica, dove all\u2019ossoluta prevalenza (ben 354) dei fogli di Ducl\u00e8re, segue un nucleo abbastanza cospicuo di Pitloo, per poi passare ai napoletani tra cui Vianelli, Franceschini e Sagliano, e infine agli stranieri, come il tedesco Weirroter e il francese Lemasle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non sono mai stati ritrovati i documenti che provassero l\u2019origine di questo straordinario insieme. Ma a risolvere il mistero ci ha pensato ora Luisa Martorelli, curatrice insieme a Mario Russo e Andrea Fienga <a title=\"Teodoro Ducl\u00e8re 1812-1869 disegni e dipinti dell\u2019Italia meridionale nelle collezioni Correale\" href=\"http:\/\/www.con-fine.com\/home\/?wpsc-product=teodoro-duclere-1812-1869-disegni-e-dipinti-dellitalia-meridionale-nelle-collezioni-correale\">del volume<\/a> che raccoglie e identifica, per la prima volta, i disegni, che adesso \u00e8 possibile confrontare con i dipinti, di Ducl\u00e8re conservati al Museo. L\u2019ipotesi, molto vicina al vero, \u00e8 che Pompeo Correale abbia ereditato (ma potrebbe avere anche acquistato dalla vedova) il materiale rimasto nello studio del pittore alla sua morte, nella volont\u00e0 di conservare la memoria e la storia artistica del prediletto maestro. Questo spiega la presenza prevalente di opere della stesso Dulc\u00e8re, seguita da quelle di Pitloo entrate in famiglia dopo il matrimonio con la figlia, e da quelle dei pittori napoletani e stranieri sopra ricordati che dovevano avere frequentato i due studi. Rimane comunque una raccolta davvero unica per la conoscenza della pittura da paesaggio a Napoli nell\u2019Ottocento. In un arco cronologico che va dagli anni Trenta a quelli Sessanta questi \u201cdisegni impeccabili nei quali si legge il colore\u201d, questi \u201cacquerelli arricchiti da piccole figure espressive\u201d, come li descrisse ammirato il grande poeta napoletano Salvatore di Giacomo, ci restituiscono i percorsi seguiti dal pittore nei suoi viaggi di studio, lungo la tradizione Grand Tour, nell\u2019Italia meridionale, tra la Sicilia, la pi\u00f9 rappresentata e visitata in date diverse, la Puglia, la Basilicata, la Calabria, la Campania meridionale, in particolare la Costiera Amalfitana e la Penisola Sorrentina, e quella settentrionale tra Napoli, Pozzuoli, Ischia e Procida. Immagini che restituiscono il fascino intatto di un territorio in gran parte destinato alle tragiche trasformazioni che ormai tutti sappiamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">di\u00a0Fernando Mazzocca<br \/>\n\u00a9 Tutti i diritti riservati. Il Sole 24 Ore<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel panorama delle cosiddette case museo italiane ha un rilievo davvero particolare, per lo splendore delle sue collezioni e la magnifica posizione per cui si affaccia su uno dei mari pi\u00f9 belli del mondo, il Museo Correale di Terranova di Sorrento. 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