{"id":3784,"date":"2013-10-29T11:29:59","date_gmt":"2013-10-29T10:29:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.con-fine.com\/home\/?p=3784"},"modified":"2013-10-29T11:29:59","modified_gmt":"2013-10-29T10:29:59","slug":"tecniche-di-separazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/tecniche-di-separazione\/","title":{"rendered":"Tecniche di separazione"},"content":{"rendered":"<p>Eccoci qua con un nuovo racconto di <a title=\"Gennaro Chierchia\" href=\"http:\/\/www.con-fine.com\/home\/?page_id=1116\" target=\"_blank\">Gennaro Chierchia<\/a>, il nostro infaticabile scrittore&#8230; buona lettura a tutti!<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-3785 aligncenter\" alt=\"Visioni mondaniche | Gennaro Chierchia\" src=\"http:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Banner7_Gennaro.jpg\" width=\"600\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Banner7_Gennaro.jpg 600w, https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Banner7_Gennaro-300x125.jpg 300w, https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Banner7_Gennaro-598x250.jpg 598w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 arrivata per me la stagione dell\u2019isolamento e nel contempo della conoscenza di me stesso. Per questo ho messo via gli amici e i vecchi amori. Ho pensato che gli altri vivano meglio senza di me e che io viva meglio senza di loro. Ho rifiutato inviti di matrimonio. Ho ignorato telefonate e messaggi. Ho inviato e-mail in cui non sono stato sincero. Ho fatto terra bruciata intorno a me. Ho visto i fuochi del pastificio Garofalo esplodere nel cielo stellato, creare stelle nuove subito morte, appoggiato al muro sul balcone di casa dei miei. <!--more-->Non mi sono mischiato, come gli altri anni, tra la folla che ingolfava le vie tra le bancarelle cariche di torroni e di castagne. Non ho stretto la mano a nessuno. Nessuno ho abbracciato. Non ho visto la Madonna del Carmine uscire dalla teca di vetro e venire gi\u00f9 portata a spalla dai miei compaesani sui ripidi gradini della chiesa. Non ho visto e non mi sono commosso. Non mi sono fatto il segno della croce al suo passaggio. Spero che mi perdoni. Tutto ci\u00f2 che ho visto sono stati i rimasugli della festa quando il mattino dopo ho corso per le strade dentro le mie scarpe con le punte bucate: le bancarelle occultate dai teli di plastica; i sedili agganciati ai corpi delle giostre; gli autoscontro fermi sulle piste come scarafaggi morti; le luminarie spente; le cartacce e i cartoni della pizza unti. Alle sei un giovane fa colazione a un tavolino fuori di un bar; un signore si trascina alla fermata dell\u2019autobus; un vecchio in canottiera si gode il fresco seduto su una panchina; due casalinghe si tengono in forma camminando a piedi. Io corro. Nel silenzio irreale della mia citt\u00e0, che non sta mai zitta. Quando Gragnano si sveglia si porta dietro un sottofondo ininterrotto di voci di bambini, di megafoni di ambulanti, di zoccoli di cavalli, di motori in folle, di mura trapanate e di porte sbattute. C\u2019\u00e8 sempre uno strillo o un\u2019imprecazione a farti compagnia. Ma alle sei c\u2019\u00e8 solo la citt\u00e0 con le sue case colorate e i suoi enormi palazzi ammassati gli uni sopra gli altri, cos\u00ec vicini che paiono tenersi per mano come in un girotondo. Ci sono strade asfaltate cui non fai in tempo ad affezionarti perch\u00e9 dopo un centinaio di metri si ricoprono di ciottoli. Io poggio le punte dei piedi ovunque mi capiti, rimbalzo, alzo i tricipiti e stendo le gambe. Guadagno terreno su colui che gi\u00e0 non sono pi\u00f9. Concentrato sul mio respiro che so essere il motore del mio andare. Con la mia voce affannata saluto lo spazzino che regge la scopa di saggina su una spalla e con un filo di spago si trascina dietro il grande secchio di plastica nero; con una mano faccio ciao all\u2019edicolante che mi sorride camminando sul marciapiede dall\u2019altro lato della strada. Con il naso immetto aria pulita nei polmoni per poi restituirla subito contaminata al mondo; se le narici mi si tappano basta un soffio e ci\u00f2 che prima occludeva ora giace dimenticato alle mie spalle. Le strade che percorro puzzano della mia saliva. Io sono una lumaca che si lascia dietro una scia di bava trasparente. L\u2019interminabile salita posta a chiusura della mia corsa \u00e8 una sofferenza infinita che mi infliggo e che provo ad accorciare andando pi\u00f9 forte. Mi dico di alzare i tricipiti pi\u00f9 in alto che posso, che il fiato ce l\u2019ho, che ce la far\u00f2 anche stavolta e che la fine \u00e8 vicina. Il muro nel cortile sotto casa mia \u00e8 il traguardo immaginario che da una ventina d\u2019anni a questa parte sfioro con i palmi delle mie mani. Nulla \u00e8 cambiato da allora eccetto tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a title=\"Gennaro Chierchia\" href=\"http:\/\/www.con-fine.com\/home\/?page_id=1116\" target=\"_blank\">Gennaro Chierchia<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a title=\"Collana Transfert | Narrativa\" href=\"http:\/\/www.con-fine.com\/home\/?page_id=3402\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3197 aligncenter\" alt=\"Collana Transfert\" src=\"http:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/BannerCollanaTransfert_OK.jpg\" width=\"610\" height=\"75\" srcset=\"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/BannerCollanaTransfert_OK.jpg 610w, https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/BannerCollanaTransfert_OK-600x73.jpg 600w, https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/BannerCollanaTransfert_OK-300x36.jpg 300w, https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/BannerCollanaTransfert_OK-598x75.jpg 598w\" sizes=\"(max-width: 610px) 100vw, 610px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eccoci qua con un nuovo racconto di Gennaro Chierchia, il nostro infaticabile scrittore&#8230; buona lettura a tutti! \u00c8 arrivata per me la stagione dell\u2019isolamento e nel contempo della conoscenza di me stesso. Per questo ho messo via gli amici e i vecchi amori. Ho pensato che gli altri vivano meglio senza di me e che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":3785,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[15,476],"tags":[15,81,477],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3784"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3784"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3784\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3785"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3784"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3784"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.con-fine.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3784"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}