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In libreria il volume su Eduardo de Martino.
Incendio del Vapore America

Incendio del Vapore America

Nel periodo sudamericano Eduardo de Martino sperimentò una vasta gamma di temi e soggetti. Come artista romantico riprodusse la bellezza e la forza della natura incontaminata, ma trattò pure, seguendo la corrente realista, soggetti di vita quotidiana e i fatti di cronaca, dai paesaggi campestri alle scene borghesi e militari. Rimase però ‘ancorato’ al genere marinaro. Era quello che gli veniva più richiesto perché in esso riusciva ad esprimere i mutevoli stati psicologici dell’uomo con la rappresentazione degli elementi naturali, poi con il gioco di luci ed ombre tendeva a sottolinearne la qualità drammatica o malinconica.

In libreria il volume su Eduardo de Martino.
Eduardo-De-Martino-Stretto-Magellano

Prima lancia al momento di scandagliare il fondo a nord del Banco ‘Orange’. Disegno di Eduardo de Martino 6 maggio 1866

Nell’estate 1865 de Martino prestava servizio come ufficiale di rotta sulla pirocorvetta Ercole. La nave faceva parte della Divisione Navale italiana al Rio de la Plata che svolgeva compiti politici, diplomatici e scientifici, mirando in particolare a rappresentare le numerose comunità italiane presenti sulle coste argentine e uruguaiane.

Anche mentre era a bordo dell’Ercole, Eduardo trovò il tempo per dedicarsi all’arte e di certo i suoi lavori cominciarono a circolare e ad essere apprezzati negli ambienti italiani e brasiliani, dai ritrovi mondani ai circoli culturali.

Scopriamo l’Italia meridionale dell’Ottocento insieme a Teodoro Duclère: la Puglia

Duclere-Castel-MonteEd eccoci, come promesso nel precedente post, in Puglia, una regione magnifica tra terra e mare ricca di spunti e di paesaggi da ritrarre.

Ci troviamo nella prima metà dell’Ottocento e valicando l’Appennino meridionale, prima di passare dal tavoliere, arrivo a Bari dove non posso non disegnare il porto con le barche ormeggiate, poi raggiungo Barletta con la bella chiesa del Santo Sepolcro, Brindisi. A Lecce mi soffermo davanti alla veduta dai Santi Nicolò e Cataldo per fare un bel disegno dell’intera città, poi raggiungo Otranto, Gallipoli e Santa Maria di Leuca come documentato dai miei studi a matita tra il 1831 e il 1834.

Mi voglio invece soffermare sul disegno di Castel del Monte datato 1859 (3 maggio). 

In libreria il volume su Eduardo de Martino.

Meta-NapoliEduardo de Martino nacque nel 1838 a Meta (NA) e fu uno di quei personaggi che lasciano nella memoria collettiva un’immagine di sé piena di fascino e suggestioni. Le sue opere d’arte sono di una raffinatezza rara, capace di coniugare un’eccellente abilità tecnica e una sottile ricerca formale. Uomo di forte personalità e determinazione, frequentatore di corti e milizie, impegnato politicamente, sostenitore del diritto e della libertà, difensore del meridione d’Italia, ma anche artista romantico.

Scopriamo l’Italia meridionale dell’Ottocento insieme a Teodoro Duclère

Duclere-Napoli-PosillipoPrima di tutto mi presento (che mi sembra cortese e anche necessario): mi chiamo Teodoro Duclère e sono nato a Napoli il 24 maggio del 1812, sono di origine francese, infatti mio padre nacque a Seine-et-Marne nel 1788, e la mia casa si trova nella zona di Chiaia a Napoli, molto frequentata da visitatori stranieri e da pittori di paesaggio.

Probabilmente fu proprio per l’ambiente che ho frequentato fin da giovanissimo che decisi di fare l’artista e uno dei miei maestri fu Antonio Pitloo, olandese, che insegnava a dipingere soprattutto paesaggi, forse perché questa zona è una delle più belle d’Italia, e fu il capostipite della così detta Scuola di Posillipo.

Ho avuto la fortuna, e forse anche la bravura, di riuscire a dedicare la mia vita all’arte e la curiosità e il desiderio di diventare sempre più bravo, mi hanno portato a visitare tante zone dell’Italia meridionale che, durante i miei viaggi, ho riportato in molti disegni.

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