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Scopriamo l’Italia meridionale dell’Ottocento insieme a Teodoro Duclère: la Puglia

Duclere-Castel-MonteEd eccoci, come promesso nel precedente post, in Puglia, una regione magnifica tra terra e mare ricca di spunti e di paesaggi da ritrarre.

Ci troviamo nella prima metà dell’Ottocento e valicando l’Appennino meridionale, prima di passare dal tavoliere, arrivo a Bari dove non posso non disegnare il porto con le barche ormeggiate, poi raggiungo Barletta con la bella chiesa del Santo Sepolcro, Brindisi. A Lecce mi soffermo davanti alla veduta dai Santi Nicolò e Cataldo per fare un bel disegno dell’intera città, poi raggiungo Otranto, Gallipoli e Santa Maria di Leuca come documentato dai miei studi a matita tra il 1831 e il 1834.

Mi voglio invece soffermare sul disegno di Castel del Monte datato 1859 (3 maggio). 

Scopriamo l’Italia meridionale dell’Ottocento insieme a Teodoro Duclère

Duclere-Napoli-PosillipoPrima di tutto mi presento (che mi sembra cortese e anche necessario): mi chiamo Teodoro Duclère e sono nato a Napoli il 24 maggio del 1812, sono di origine francese, infatti mio padre nacque a Seine-et-Marne nel 1788, e la mia casa si trova nella zona di Chiaia a Napoli, molto frequentata da visitatori stranieri e da pittori di paesaggio.

Probabilmente fu proprio per l’ambiente che ho frequentato fin da giovanissimo che decisi di fare l’artista e uno dei miei maestri fu Antonio Pitloo, olandese, che insegnava a dipingere soprattutto paesaggi, forse perché questa zona è una delle più belle d’Italia, e fu il capostipite della così detta Scuola di Posillipo.

Ho avuto la fortuna, e forse anche la bravura, di riuscire a dedicare la mia vita all’arte e la curiosità e il desiderio di diventare sempre più bravo, mi hanno portato a visitare tante zone dell’Italia meridionale che, durante i miei viaggi, ho riportato in molti disegni.

Sorrentum | In mostra disegni e dipinti Teodoro Duclère al Museo Correale | di Filippo Merola

Teodoro Duclère | Il catalogoNel riferire dei 321 fogli presi in esame presso il Museo, mi preme ringraziare la competenza e la disponibilità del Professore Mario Russo, che mettendoci a disposizione gli elenchi di tutti i disegni ha reso il nostro lavoro più rapido, dato il poco tempo a nostra disposizione, e ci ha consentito così di prendere in esame tutti i disegni presenti in catalogo, e della Signora Rachele de Angelis che ci ha messo a disposizione il lavoro di schedatura delle carte da lei iniziata. Il mio ringraziamento va anche a Luisa Martorelli che mi ha offerto questa interessante opportunità di lavoro e a Bruno Agolini, senza l’aiuto del quale non avrei potuto completare l’esame di tutte le carte.

Le carte

Duclère preferiva disegnare su carta liscia che offriva una superficie il più possibile omogenea,  le carte esaminate infatti prevalentemente non presentano impronte di filoni e vergelle, molti sono i fogli consistenti e compatti, qui definiti  “cartoncini”.

Chi era Teodoro Duclère?

martedì, 15 Ottobre 2013 by
Sorrentum | In mostra disegni e dipinti Teodoro Duclère al Museo Correale | di Filippo Merola

Teodoro Duclère | Il catalogoNato il 24 maggio 1812 a Napoli in una famiglia borghese di origine francese, rimasta a Napoli anche dopo la caduta del Murat.

Non abbiamo notizie sui primi anni di vita di Teodoro che abitò sempre nella zona di Chiaia, frequentata dai forestieri e da quei pittori di paesaggio che campavano la vita vendendo loro le più celebrate vedute della città. Fra i tanti Antonio Pitloo, l’olandese che avrebbe dato nuovo impulso alla rappresentazione del paesaggio napoletano, capostipite della cosiddetta Scuola di Posillipo, che abitava al vicolo del Vasto 15 dove verso il 1820 aveva aperto una libera scuola di paesaggio, frequentata fra gli altri da Giacinto Gigante e dal Vianelli.

Dal 1824 l’olandese insegnava alla Scuola di Paesaggio presso il Real Istituto di Belle Arti e qui il Duclère fu suo alunno, se già non lo era stato nello studio privato. Nei documenti dell’Archivio dell’Accademia si registra la costante partecipazione di Teodoro ai concorsi mensili fra il 1829 ed il 1831, con una serie di primi posti che ci mostrano i suoi progressi artistici dal giugno del 1829, quando in seconda classe risulta primo con un disegno dal vero di un albero di noce, al dicembre del 1830, quando in prima classe, passato dalla tecnica del disegno alla pittura, vince con uno studio di barche, dipinte dal vero alla Marinella col Vesuvio sullo sfondo.

Sorrentum | In mostra disegni e dipinti Teodoro Duclère al Museo Correale | di Filippo Merola

Sorrentum | Teodoro DuclèreSulla rivista Sorrentum di ottobre è stato pubblicato l’articolo che segue sulla mostra Teodoro Duclère disegni e dipinti del Museo Correale.

L’appuntamento con Duclère al Museo Correale di Sorrento è un evento straordinario sia per la bellezza delle sue opere sia per il lavoro che è stato fatto per riuscire a realizzare l’esposizione, ma ancora di più, il catalogo.

Insieme a Mario Russo, Andrea Fienga e Luisa Martorelli, i curatori, abbiamo pubblicato un libro che, come ha voluto sottolineare Loredana Conti, dirigente del settore Musei e Biblioteche, è da vedere e rivedere nel tempo: da gustare fino in fondo e da custodire con cura sugli scaffali della nostra biblioteca.

Vi auguriamo quindi di poter andare a visitare questa mostra che vi riempirà gli occhi e il cuore di tanta bellezza e di sfogliare le 352 pagine del catalogo di cui 272 racchiudono le opere di questo raffinato artista dell’Ottocento italiano. 

Oggi | Sorrento. Teodoro Duclère | di M.M.

mercoledì, 02 Ottobre 2013 by
Oggi | Sorrento. Teodoro Duclère | di M.M.

Teodoro Duclère, il pittore caro al re Ferdinando, sublimò le bellezze del Regno. Numerosi suoi dipinti e oltre 300 disegni raffiguranti i luoghi più ameni delle costiere campane e dell’Italia borbonica tutta, in mostra per la prima volta presso il Museo Correale di Sorrento (28 settembre 2013 – 30 aprile 2014, info www.museocorreale.it).

Il Mattino | Il bello del Sud nelle opere di Duclère | di Antonino Siniscalchi

Il MattinoSORRENTO. Disegni e dipinti del paesaggista napoletano Teodoro Duclère in mostra da oggi fino al 30 aprile, al Museo Correale. Le opere dell’allievo di Anton Sminck Pitloo, uno dei massimi esponenti della ‘Scuola di Posillipo’, illustrate in un elegante catalogo.

Il vernissage della rassegna in programma oggi alle 18 nella Sala degli specchi. Alla cerimonia, introdotta dal presidente del consiglio di amministrazione Giuliano Buccino Grimaldi e del direttore Filippo Merola, interverranno Loredana Conti, dirigente del settore Musei e biblioteche della Regione e Luisa Martorelli della Soprintendenza speciale per il Patrimonio storico artistico e etnoantropologico e Polo museale di Napoli, responsabile ufficio vincoli e catalogo della direzione Museo di San Martino.

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