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Risonanze classiche di Lucia Schiavone

Risonanze classiche - la copertinaL’Artista Lucia Schiavone, dottoressa in beni culturali, nonché pittrice e scultrice, ha pubblicato di recente il catalogo “Risonanze classiche” con i tipi dell’editrice con-fine edizioni d’Arte & Cultura Monghidoro (BO) diretta da Gino Fienga. In esso sono raccolte le opere pittoriche e scultoree da lei prodotte fin dall’adolescenza ad oggi. L’opera grafica riproducente i dipinti e i lavori in scultura si presenta in una magnifica veste tipografica, ottimamente impaginata, con la copertina impreziosita dall’immagine di una sua stupenda opera, inserita all’interno del catalogo stesso e tutta a colori. Anzi qui si precisa che tutte le immagini sono a colori, evidenziando in modo squisito colori smaglianti e luminosi. Il libro inizia con una presentazione dell’Editore, che si rivolge al lettore, parlando dell’itinerario artistico della pittrice, mettendo in risalto i vari percorsi per giungere a realizzare con genuina ispirazione figure, paesaggi floreali e ritratti con resa espressiva e spirituale, rinsaldata dalla passione e dall’amore verso l’ambiente nativo, la Puglia e il sud in generale. Seguono le recensioni critiche di altri noti esperti d’Arte, quali Leonardo De Luca di Foggia, Liliana Tangorra e Mario Micozzi sulla rivista di Chieti “Punto d’Incontro” di Arte e Letteratura, che ravvisano nelle opere pittoriche e plastiche della Schiavone,

ArteLab

ArtelabCon-fine edizioni presenta il libro ‘Vicolo dei Lavandai’, dialogo tra Arnaldo Pomodoro e Flaminio Gualdoni, realizzato in collaborazione con la Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano. Un colloquio confidenziale che ripercorrere il cammino della Fondazione dedicata al grande protagonista della scultura italiana, giunto a Milano nel 1954 con il fratello Giò, e che racconta del suo futuro.

La collana “oi dialogoi”

Il libro fa parte della collana “oi dialogoi” a cura di Gino Fienga, nata con l’intento di “registrare” e raccontare conversazioni, confronti, discussioni con e fra i protagonisti della cultura contemporanea. Non fredde interviste, ma dialoghi intimi e colloquiali che restituiscono liberamente l’umanità che sta dietro le idee degli scrittori, degli artisti e degli intellettuali della nostra società.

Abbonamento_con-fine

La rivista per chi vuole leggere d’Arte in maniera differente. con-fine art magazine è una rivista internazionale di dibattito e di approfondimento su tematiche inerenti al mondo dell’arte e della cultura contemporanea. con-fine art magazine è una rivista non-commerciale. I contenuti, gli articoli, i saggi e le recensioni sono frutto di un costante lavoro di ricerca, di selezione e

Risonanze classiche di Lucia Schiavone

Il quotidiano di BariIn un volume di 50 pagine dal titolo “Risonanze classiche” la giovane artista Lucia Schiavone, originaria di San Severo ma dal 2003 trasferitasi nel capoluogo pugliese, ha raccolto le immagini di alcune delle opere più significative della sua produzione artistica, accompagnate da note critiche di autorevoli maestri e commentatori d’Arte. Il testo, pubblicato nell’ambito delle edizioni letterarie “con-fine” di Arte&Cultura, racchiude 15 immagini a colori di dipinti su tavola e bassorilievi in legno, o terracotta, che attraverso una prestigiosa riproduzione mettono in evidenza l’estro artistico dell’autrice.

il venerdì di Repubblica

Dal primo spazio espositivo Rozzano, al complesso delle ex officine Riva & Calzoni, alla sede storica di Vicolo dei Lavandai: Flaminio Gualdoni, critico d’arte, rende omaggio al grande scultore Arnaldo Pomodoro, attraverso un dialogo che ricostruisce l’esperienza della Fondazione da lui ideata a Milano, appena conclusa, insieme ai sogni e ai progetti che hanno preso

Exibart.com

Nella sua Estetica, Hegel considera la scultura come l’autentica costituzione di un intervallo all’interno dello spazio maggiore in cui noi viviamo. Arnaldo Pomodoro percepisce, nello stesso senso, tutte le sue grandi opere come riferimenti spaziali, elementi di orientamento. La scultura, riuscendo a trasformare il luogo in cui viene posata, acquista una valenza testimoniale. Riesce ad esprimere, attraverso il gioco di rapporti con il paesaggio o con la città, la complessa relazione che intercorre fra l’uomo e la realtà. Proiettata nello spazio, evadendo dal peso della materia e ignorando un esplicito basamento fisso, la scultura si pone come presenza archetipica e, al tempo stesso, effettivamente attualizzabile. A partire dalla lezione del costruttivismo, essa si appropria del ruolo di inventare soluzioni inedite per la dimensione urbana.

In libreria "Vicolo dei Lavandai": dialogo fra Flaminio Gualdoni e Arnaldo Pomodoro

Ci sono principalmente due ragioni per le quali ho voluto pubblicare questo libro.

La prima è stata determinata da una contingenza: la chiusura degli spazi espositivi della Fondazione Pomodoro, in via Solari a Milano; la perdita, non solo per la città, ma per la cultura in generale, di un luogo che aveva un approccio intellettuale, nei confronti del rapporto attività-comunità, oggi ancora assai raro.

Così, mi è sembrato doveroso documentare in forma cartacea questo momento perché le parole di Arnaldo Pomodoro e di Flaminio Gualdoni possano ri-manere e diventare, per tutti, spunto di riflessione e di dibattito sulle potenzialità, ma anche sulle problematiche, con cui gli spazi espositivi contemporanei si devono confrontare.

La seconda riguarda il fascino che da sempre esercitano su di me i lavori di Arnaldo Pomodoro e l’interesse critico che ho nei confronti di questo grande protagonista dell’arte contemporanea.

Ma tutto ha inizio molto indietro nel tempo.

Insideart - Dialogo con Pomodoro. - di Francesco Angelucci

Parla il meastro della sua sede in via dei Solari, nel libro di Gualdoni edito da Confine.

Una storia può essere raccontata solo se ha un inizio e una fine. È da questa verità che parte il libro Vicolo dei Lavandai dialogo con Arnaldo Pomodoro edito da con-fine. Purtroppo la fine è la chiusura di uno spazio storico per la città di Milano: chiude nel dicembre del 2011 la sede di via dei Solari 35 legata alla fondazione Pomodoro. La crisi è crisi per tutti e questa è un’altra verità da mandare giù come un boccone amaro. «Alla fine degli anni 90 – dice il maestro – cercavo un luogo dove realizzare una grande scultura che mi era stata commissionata a Roma per celebrare il cambio di millennio». Così è nato l’amore del maestro verso questo spazio che conservava ancora la memoria della sua antica funzione: una fabbrica di turbine e pompe idrauliche. Un ambiente immenso, gigante e poeticamente vuoto. Perfetto, insomma, come atelier per lo scultore.

In libreria Risonanze Classiche di Lucia Schiavone

Il quinto volume della Collana Passeurs dedicata agli artisti contemporanei.

L’eco di una cultura lontana, dove l’equilibrio formale e il rapporto con la tecnica, con la conoscenza dei materiali e la confidenza con la teoria, emerge con forza dalle pagine di questo libro.

Quello di Lucia Schiavone è un percorso che parte da molto lontano e facendo tappa nel mondo del restauro, si dirige verso una continua scoperta di soluzioni compositive, attraversando tematiche e istanze che suonano come versi di piccole poesie da guardare e da portarsi dentro.

Poesie ora forti come la terra da cui traggono ispirazione, ora leggere come l’aria che muove le foglie degli ulivi che da quella terra traggono vitalità.

Poesie rivestite d’oro leggero, foglie che si posano sapienti a ricordo di antichi fasti, ma calati nel contemporaneo sentire dell’artista.

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