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Il MattinoSorrento. Quattro sculture monumentali, posizionate negli angoli più suggestivi della città, hanno alimentato per giorni la curiosità della vigilia. Ma sono state solo la prima della attrazioni turistiche dell’estate. Una sfida per Sorrento per tenere alti i numeri dei visitatori. Ieri sera, l’attesa è finalmente finita. Dopo un vernissage in grande stile, è aperta al pubblica The Dalì Universe Sorrento, una mostra di opere dell’artista spagnolo, promossa dalla Fondazione Sorrento, in collaborazione con l’amministrazione comunale. Cento i capolavori che sono ospitati a Villa Fiorentino e resteranno visibili fino al 29 settembre (orari 10-13, 17-22, ingresso € 5).

Si trovano là, già sistemate al loro posto, proprio dove le potrete vedere per tutta l’estate, fino a fine settembre: le sculture monumentali di Salvador Dalì che fanno parte della mostra The Dali Universe a Sorrento. La mostra che inaugurerà a metà giugno includerà anche le magnifiche sale di Villa Fiorentino dove verranno ospitati gli oggetti

Quasi come in libreria.

Il catalogo è in lavorazione, ma la copertina ce l’abbiamo già: elegante, eloquente, ammiccante… All’inaugurazione dell’evento il 14 giugno 2013 presso la splendida location di Villa Fiorentino farà sicuramente la sua parte. All’interno le splendide e surreali opere di Salvador Dalì.

Manifesto mostra Dalì

Manifesto mostra DalìPiù di 100 opere del Maestro del Surrealismo in un’esposizione unica, in programma dal 14 di giugno al 29 settembre 2013 a Villa Fiorentino, “The Dalì Universe Sorrento”. La mostra interamente dedicata a Salvador Dalì è un’occasione davvero speciale, che permette al pubblico di avvicinarsi agli aspetti meno noti del lavoro del grande artista, scoprendo opere ancora poco conosciute, come la scultura monumentale “Omaggio a Tersicore” mai esposta fino ad oggi. Un’ampia selezione di diverse opere tra cui sculture in bronzo, oggetti in vetro, oro, collages e raccolte grafiche di Dalì illustratore verranno posizionate all’interno ed all’esterno di Villa Fiorentino con l’intenzione esplicita di rivelare la fonte di ispirazione del genio di Salvador Dalì, per promuovere la comprensione della vita e dell’arte del Maestro. Questo percorso espositivo, consentirà ai visitatori di immergersi nel labirinto della mente del Maestro e di ammirare i risultati creativi della sua infinita immaginazione.

Arnaldo Pomodoro - Orizzonte
Arnaldo Pomodoro - Orizzonte

Arnaldo Pomodoro | Orizzonte, 1956, I | Argento dorato e juta stuccata e patinata, 59×90 cm | Foto Dario Tettamanzi

Mi succede, a volte, di ritrovare carte dimenticate, scritte anni addietro e di meravigliarmi non solo della loro ‘sostanza’, ma anche di quanta attualità si possa ancora ritrovare fra parole di così tanto tempo prima.

Qualche sera fa, guardavo Arnaldo Pomodoro in mezzo alla folla che lo stringeva a se’ durante l’inaugurazione della sua mostra “Una scrittura sconcertante” e per un attimo l’ho immaginato solo nel silenzio di questa grande sala, con intorno tutti quei suoi primi lavori – ‘ritornati’ – e ho immaginato che potesse vivere più meno quella stessa sensazione.

Credo che la riapertura degli spazi espositivi della Fondazione Arnaldo Pomodoro sia stata l’ennesima prova del coraggio di un intellettuale che non si ‘rassegna’ a rimanere chiuso nel suo Studio, ma che ha ancora bisogno di aprirsi al mondo circostante, per coinvolgerlo, viverlo e per scambiare con esso energie e opinioni in un continuo e onesto confronto dialettico.

La Fondazione e lo Studio si avvicinano sempre di più: quasi si fondono. E per suggellare questa fusione si è ricominciato daccapo, con una scelta espositiva fortemente simbolica: le opere della seconda metà degli anni ’50, ovvero l’inizio.

Un corpus, questo, che probabilmente la generazione di chi scrive non avrebbe mai avuto la possibilità di conoscere, e sicuramente non in maniera così organica, se non si fosse creata questa occasione più unica che rara.

Quasi come in libreria.

Cominciamo a raccontare la vita di Salvador Dalì su Twitter. Seguite fino al 14 giugno l’hastag #SalvadorDali e scoprirete tweet dopo tweet la biografia di questo straordinario artista. Solo allora sarete pronti per visitare la mostra a Sorrento…

Percorsi si intitola questo nuovo Passeurs ed è stato come segnare una strada ideale che unisce e svela la corposa e densa produzione di questa artista poetica, sperimentatrice e poliedrica. Un percorso lungo una vita.

Manifesto mostra Dalì


Manifesto mostra Dalì
Ebbene si! Salvador Dalì sarà il protagonista della prossima estate a Sorrento.

La Fondazione Sorrento, infatti, in collaborazione con la Città di Sorrento sta organizzando una importante esposizione del celebre surrealista spagnolo, di cui con-fine edizioni realizzerà il libro-catalogo, curato da Jasmine Merli.

The Dalí Universe, curata dal Presidente della Stratton Foundation Beniamino Levi, sarà una rara occasione per scoprire molti aspetti poco noti del lavoro di Dalì.

Sculture in bronzo, grafiche rare, sculture in vetro e oggetti in oro, ma anche mobili e oggetti di arredamento: un corpus di più di cento opere che testimoniano la versatilità e l’ecletticità che ha sempre contraddistinto il lavoro dell’artista catalano che, nel corso della sua vita è riuscito a superare gli schemi e i ‘modi’ del mondo dell’arte, per esprimersi negli ambiti più svariati quali quelli del cinema e del design.

Agrimensore

 

Arnaldo Pomodoro, Tavola dell'agrimensore, 1958

Arnaldo Pomodoro, Tavola dell’agrimensore, 1958

Abbiamo appreso la notizia con grande entusiasmo e vogliamo condividerla subito con i nostri lettori.

Dopo le vicissitudini che vi abbiamo raccontato nel volume Vicolo dei Lavandai con Flaminio Gualdoni e Arnaldo Pomodoro, la Fondazione riaprirà i suoi spazi espositivi in una nuova sede, in via Vigevano 9, a Milano.

Lo spazio è un ambiente storico, vicino alla Darsena dei Navigli e sarà un vero e proprio centro culturale dove il confronto e lo studio delle tematiche del contemporaneo saranno la linfa vitale di questo nuova e importante ‘avventura intellettuale’ che sarà documentata nei Quaderni della Fondazione, che vedranno la luce con il primo numero proprio in questa circostanza.

Risonanze classiche di Lucia Schiavone

Risonanze Classiche. Lucia Schiavone

Lucia Schiavone si ripresenta al vasto pubblico artistico – letterario con questa sua pubblicazione dal titolo “Risonanze classiche” catalogo (Ed. con-fine edizioni d’Arte & Cultura, giugno 2012). Lavoro questo dato alle stampe dopo la pubblicazione della sua opera prima San Pasquale Baylon (2010), e quella di Sant’Antonio da Padova – Storia, Scienza, Restauro (2011), opere saggio-documentaristiche pubblicate con la Helicon Edizioni. E dopo la pubblicazione sempre con la Helicon, dei due calendari 2011 – 2012, in collaborazione con il padre Edio Felice. Il viaggio alla scoperta di queste preziose opere d’arte della Schiavone non poteva non partire se non dal cuore della stessa. Un connaturato senso del colore, tratti rapiti, incisivi, unici, riprendono senza dubbio alcuno ed in modo chiaro, l’essenzialità delle cose, e del quotidiano, in una visione vera, nitida, non artefatta dai tanti simbolismi odierni. Ogni sua scultura, ogni sua pittura, evidenziano la straordinaria maturità sia interiore che espressiva. Maturità che solo l’esperienza del vissuto può connaturarsi e realizzarsi con un’attenta e costante riflessione. Riflessioni capaci di estrapolare dall’inconscio, tutto quel fascino, sottile e creativo che caratterizza l’intera produzione artistica di Lucia Schiavone.

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