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Corriere del Mezzogiorno | Una vita spericolata | di Giovanna Mozzillo

Corriere del MezzogiornoUna vita che è tutta un’avventura, un’avventura con l’A maiuscola, un’avventura; ecco, che potrebbe divenir un film, ma di quelli come li fanno a Hollywood, con grandiose scene di esterni, una folla di comparse, e un primo attore dalla fisicità carismatica.

Caratterizzata cioè dalla «bella e svelta figura», dalla faccia «nobilissima» (ovviamente corredata di baffi, favoriti e chioma «scapigliata»), e dal portamento, infine, determinato e cordiale. Insomma con una fisionomia come quella che foto e cronache d’epoca attribuiscono a Eduardo de Martino. «Eduardo de Martino?», potrebbe chiedermi a questo punto il lettore, «ma chi caspita era costui? Non I’ho mai inteso nominare».

Art & Dossier | Eduardo de Martino. Da ufficiale di marina a pittore di corte | di Gloria Fossi

Art & DossierEcco una puntigliosa ricerca di Luigina de Vito Puglia su De Martino, pittore campano di marine (Meta 1838 – Londra 1912). Questa interessante microstoria indaga su vita e parte delle opere (disegni e dipinti) di un artista celebrato certo più in America del Sud e a Londra – dove visse e lavorò – che da noi. Le ricerche ampliano le già notevoli indagini di  Roberto Vittorio Romano (Eduardo de Martino, Marina militare Roma 1998) che al poliedrico personaggio, importante anche per la storia della marineria, dedicò pure una voce sul Dizionario biografico degli italiani (volume 38, 1990). «Di bella e svelta statura, con baffi neri e cappellaccio alla Van Dyck», con un vestito nero «la cui bottoniera va sempre adorna d’uno scelto mazzolino di fiori», Eduardo aveva «una favella facile immaginosa, il tutto condito con u n po’ di ricercatezza », come ricorda il critico Federico Verdinois ai tempi in cui l’artista e le sue marine erano celebrati nelle Americhe.

Barche d'epoca e classiche.it - La Marineria della Penisola Sorrentina... - di Paolo Maccione

La Marineria della Penisola Sorrentina e la cantieristica in legno da Marina d’Equa a Marina Grande.

Massimo Maresca e Biagio Passaro hanno realizzato un volume piacevole da leggere, ricco di opere e documenti provenienti da collezioni private, musei, istituti e associazioni. Grazie a loro si può compiere un viaggio attraverso la storia della Penisola Sorrentina, ancora oggi terra di marinai e navigatori.

ARMATORI, CAPITANI E VELIERI OTTOCENTESCHI

Le principali società armatoriali italiane, le storie dei capitani di lungo corso, i velieri ottocenteschi, i cantieri e i costruttori navali del Golfo di Sorrento, la religiosità e gli ex voto marinari. Sono solo alcuni degli argomenti trattati nel libro “La Marineria della Penisola Sorrentina”, scritto da Massimo Maresca e Biagio Passaro.
Gli autori, senza pretesa di realizzare un trattato di storia navale,tratteggiano a larghe linee la storia della marineria di quei luoghi raggiungendo l’obiettivo di non annoiare mai il lettore.
Il libro, scritto in italiano e inglese, è ricco di immagini d’epoca e descrive in maniera semplice anche le caratteristiche di imbarcazioni come le feluche sorrentine, le feluche a motore e il gozzo sorrentino.

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