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Il mistero del giglio scarlatto di Alferio Spagnuolo

C’è una strana atmosfera ottocentesca che non è usuale nei gialli da Napoli odierni, che pervade “Il mistero del giglio scarlatto (pagg. 184, euro 10; Robin edizioni)”, il nuovo noir scritto dal 50enne Alferio Spagnuolo, che avevamo già letto nel 2006 in “L’ultima verità (Kairòs edizioni)”, giallo scritto però – a quattro mani – con

Napolislam di Ernesto Pagano

mercoledì, 04 Maggio 2016 by
Napolislam di Ernesto Pagano

Del giornalista napoletano Ernesto Pagano avevo visto su Sky Arte il documentario “Napolislam” sorta di reportage sui convertiti partenopei alla religione del Profeta Maometto: un documento attualissimo e fresco. Ora Pagano dà alle stampe per i tipi della Centauria – in realtà un’etichetta della Fabbri editore – un libro dallo stesso titolo – pagg. 226,

Scopriamo l’Italia meridionale dell’Ottocento insieme a Teodoro Duclère

Duclere-Napoli-PosillipoPrima di tutto mi presento (che mi sembra cortese e anche necessario): mi chiamo Teodoro Duclère e sono nato a Napoli il 24 maggio del 1812, sono di origine francese, infatti mio padre nacque a Seine-et-Marne nel 1788, e la mia casa si trova nella zona di Chiaia a Napoli, molto frequentata da visitatori stranieri e da pittori di paesaggio.

Probabilmente fu proprio per l’ambiente che ho frequentato fin da giovanissimo che decisi di fare l’artista e uno dei miei maestri fu Antonio Pitloo, olandese, che insegnava a dipingere soprattutto paesaggi, forse perché questa zona è una delle più belle d’Italia, e fu il capostipite della così detta Scuola di Posillipo.

Ho avuto la fortuna, e forse anche la bravura, di riuscire a dedicare la mia vita all’arte e la curiosità e il desiderio di diventare sempre più bravo, mi hanno portato a visitare tante zone dell’Italia meridionale che, durante i miei viaggi, ho riportato in molti disegni.

QuickNews. Che ne dite di passare un po' di tempo insieme?

Domani, sabato 11 gennaio, abbiamo un appuntamento, vi ricordate? Proprio domani alla libreria Tasso di Piazza Lauro a Sorrento (la nuova sede della libreria!) ci saranno Sergio Saggese (l’autore di Codamozza), Gino Fienga nella veste di editore (già) e in quella di aggregatore (mah!), e voi, belli, numerosi e desiderosi di passare qualche ora insieme tra

Chi era Teodoro Duclère?

martedì, 15 Ottobre 2013 by
Sorrentum | In mostra disegni e dipinti Teodoro Duclère al Museo Correale | di Filippo Merola

Teodoro Duclère | Il catalogoNato il 24 maggio 1812 a Napoli in una famiglia borghese di origine francese, rimasta a Napoli anche dopo la caduta del Murat.

Non abbiamo notizie sui primi anni di vita di Teodoro che abitò sempre nella zona di Chiaia, frequentata dai forestieri e da quei pittori di paesaggio che campavano la vita vendendo loro le più celebrate vedute della città. Fra i tanti Antonio Pitloo, l’olandese che avrebbe dato nuovo impulso alla rappresentazione del paesaggio napoletano, capostipite della cosiddetta Scuola di Posillipo, che abitava al vicolo del Vasto 15 dove verso il 1820 aveva aperto una libera scuola di paesaggio, frequentata fra gli altri da Giacinto Gigante e dal Vianelli.

Dal 1824 l’olandese insegnava alla Scuola di Paesaggio presso il Real Istituto di Belle Arti e qui il Duclère fu suo alunno, se già non lo era stato nello studio privato. Nei documenti dell’Archivio dell’Accademia si registra la costante partecipazione di Teodoro ai concorsi mensili fra il 1829 ed il 1831, con una serie di primi posti che ci mostrano i suoi progressi artistici dal giugno del 1829, quando in seconda classe risulta primo con un disegno dal vero di un albero di noce, al dicembre del 1830, quando in prima classe, passato dalla tecnica del disegno alla pittura, vince con uno studio di barche, dipinte dal vero alla Marinella col Vesuvio sullo sfondo.

Sorrentum | In mostra disegni e dipinti Teodoro Duclère al Museo Correale | di Filippo Merola

Sorrentum | Teodoro DuclèreSulla rivista Sorrentum di ottobre è stato pubblicato l’articolo che segue sulla mostra Teodoro Duclère disegni e dipinti del Museo Correale.

L’appuntamento con Duclère al Museo Correale di Sorrento è un evento straordinario sia per la bellezza delle sue opere sia per il lavoro che è stato fatto per riuscire a realizzare l’esposizione, ma ancora di più, il catalogo.

Insieme a Mario Russo, Andrea Fienga e Luisa Martorelli, i curatori, abbiamo pubblicato un libro che, come ha voluto sottolineare Loredana Conti, dirigente del settore Musei e Biblioteche, è da vedere e rivedere nel tempo: da gustare fino in fondo e da custodire con cura sugli scaffali della nostra biblioteca.

Vi auguriamo quindi di poter andare a visitare questa mostra che vi riempirà gli occhi e il cuore di tanta bellezza e di sfogliare le 352 pagine del catalogo di cui 272 racchiudono le opere di questo raffinato artista dell’Ottocento italiano. 

Io e Codamozza

giovedì, 03 Ottobre 2013 by
QuickNews. Che ne dite di passare un po' di tempo insieme?

NadiaQuando Gino mi parlò del nuovo romanzo da pubblicare mi disse che sarebbe stato questo di Sergio dal titolo Codamozza.

Pensai, con un po’ della rigidità che a volte affiora nei miei modi, che un libro con questo titolo e soprattutto con quei personaggi (erano proprio dei topi? Avevo capito bene?) non mi sarebbe piaciuto.

Un romanzo con topi come protagonisti mi creava una certa repulsione (forse tutta femminile).

Bene, Gino finisce di impaginare il libro che viene rivisto sia da Sergio che da Vincenzo che è il curatore della collana Transfert, nostro caro amico e straordinario lettore, poi Codamozza arriva a me per un’ultima correzione e, soprattutto, per permettermi di entrare nel suo mondo fantastico e straordinariamente serio e reale.

Il Mattino | Il bello del Sud nelle opere di Duclère | di Antonino Siniscalchi

Il MattinoSORRENTO. Disegni e dipinti del paesaggista napoletano Teodoro Duclère in mostra da oggi fino al 30 aprile, al Museo Correale. Le opere dell’allievo di Anton Sminck Pitloo, uno dei massimi esponenti della ‘Scuola di Posillipo’, illustrate in un elegante catalogo.

Il vernissage della rassegna in programma oggi alle 18 nella Sala degli specchi. Alla cerimonia, introdotta dal presidente del consiglio di amministrazione Giuliano Buccino Grimaldi e del direttore Filippo Merola, interverranno Loredana Conti, dirigente del settore Musei e biblioteche della Regione e Luisa Martorelli della Soprintendenza speciale per il Patrimonio storico artistico e etnoantropologico e Polo museale di Napoli, responsabile ufficio vincoli e catalogo della direzione Museo di San Martino.

Come due gemelli siamesi dalla nascita indivisi

Visioni mondaniche

Voi ci siete mai saliti sulla Circumvesuviana? Quel ‘trenino’ che collega Napoli a diversi paesi dell’entroterra e della costa campana. Gennaro Chierchia, che vive a  Gragnano (la città della pasta) in provincia di Napoli e lavora nel nord Italia, conosce bene questo mezzo di trasporto e ci racconta i personaggi incontrati durante uno dei suoi viaggi di ritorno al suo paese.

Buona lettura!


La Circumvesuviana è un serpentone tatuato da mani giovani e febbrili su una linea ferrata biforcuta che porta alla metropoli napoletana in una direzione e alle spiagge della costiera nell’altra.

Codamozza | di Luigi De Rosa

venerdì, 26 Luglio 2013 by
QuickNews. Che ne dite di passare un po' di tempo insieme?

LuigiDeRosa_BlogCodamozza è la storia di una Topaia dove lotte cruente fra simili si consumano senza esclusione di colpi per la spartizione del potere e della ricchezza. Codamozza è amicizia tradita e ritrovata fra due sognatori Bettelmat e Crùcolo, sorci che non si accontentano di una tana dove dormire e di una crosta di formaggio sotto i denti: vogliono di più, desiderano realizzare il sogno di un mondo più giusto. Codamozza è storia d’amore di quelle struggenti dove lui attraversa il mare, quello che divide l’Italia dall’Africa e lei quello non meno impetuoso e profondo che si forma nel cuore di una donna tradita dalla vita, entrambe queste solitudini “topesche” si spiaggiano sulla riva di un altrove chiamato Amore.

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