CREATE ACCOUNT

FORGOT YOUR DETAILS?

Paola Zancani Montuoro nel trentennale della scomparsa

Paola Zancani Montuoro, decana degli archeologi italiani, si spegneva in questo giorno nella sua villa del Pizzo a Sant’Agnello, all’età di 87 anni Paola Zancani Montuoro era nata a Napoli, in un clima di vivaci fermenti culturali, il 27 febbraio 1901. Il padre Raffaele Montuoro era un estroso giornalista, la madre Clotilde Arlotta proveniva da

Il Sole 24 Ore | I disegni di Duclère sulla Costiera | di Fernando Mazzocca

Il Sole 24 OreNel panorama delle cosiddette case museo italiane ha un rilievo davvero particolare, per lo splendore delle sue collezioni e la magnifica posizione per cui si affaccia su uno dei mari più belli del mondo, il Museo Correale di Terranova di Sorrento. Non noto quanto meriterebbe, ha appena tagliato il traguardo dei cent’anni, essendo stato aperto nel 1903 nella magnifica dimora della nobile famiglia Correale che, anche grazie a prestigiose parentele come quella con i Colonna di Stigliano, aveva raccolto nei secoli dipinti straordinari, in particolare del Sei e Settecento napoletano, e meravigliosi oggetti d’arte e mobili, ora esposti nelle sale sontuosamente arredate destinate a fare la gioia di chi avrà la voglia – spero che venga a molti – di visitare questo luogo incantato.

Tra i tesori racchiusi in questo scrigno di mediterraneo fulgore spicca un nucleo di un centinaio di dipinti e di oltre cinquecento disegni che documentano in maniera formidabile lo svolgimento della pittura da paesaggio a Napoli nella prima metà dell’Ottocento e nei due decenni successivi. Questa presenza si deve ad una circostanza abbastanza singolare. Uno dei membri della famiglia Correale, Pompeo, fu tra il 1861 e il 1869 allievo di uno dei più importanti paesaggisti dell’epoca Carlo Teodoro Giovanni Duclère.

Il Mattino | Il bello del Sud nelle opere di Duclère | di Antonino Siniscalchi

Il MattinoAmmettiamolo: gran parte dell’immagine internazionale di Napoli, della sua fama paradisiaca e ornamentale ci viene dalla grande e piccola pittura dell’Ottocento.
La Campania e il Sud erano un laboratorio e un terreno di caccia eccezionale per chi, armato di tavolozza (e non solo), colori e pennelli, catturava l’anima di una terra che univa natura e cultura, umanità e dolore, rovine e paesaggi.
Tutto si prestava al colpo d’occhio immediato che fotografava e poi completava con l’arte dei colori l’anima di un luogo.
Nella complessità e ricchezza di un secolo romantico e impressionista, spicca a Napoli la Scuola di Posillipo, definizione usata, inizialmente, con intenzione spregiativa dagli accademici per indicare artisti che usavano tecniche inusuali per la prima metà dell’Ottocento, stretta tra gli epigoni del Neoclassicismo e i furori del Romanticismo.
Sia come sia, il tempo ha dato ragione agli eretici, che sono diventati addirittura un paradigma dell’immagine di Napoli, imitati fino a oggi dalla pittura popolare più legata alla tradizione che attrae come una calamita soprattutto i forestieri.

Chi era Teodoro Duclère?

martedì, 15 Ottobre 2013 by
Sorrentum | In mostra disegni e dipinti Teodoro Duclère al Museo Correale | di Filippo Merola

Teodoro Duclère | Il catalogoNato il 24 maggio 1812 a Napoli in una famiglia borghese di origine francese, rimasta a Napoli anche dopo la caduta del Murat.

Non abbiamo notizie sui primi anni di vita di Teodoro che abitò sempre nella zona di Chiaia, frequentata dai forestieri e da quei pittori di paesaggio che campavano la vita vendendo loro le più celebrate vedute della città. Fra i tanti Antonio Pitloo, l’olandese che avrebbe dato nuovo impulso alla rappresentazione del paesaggio napoletano, capostipite della cosiddetta Scuola di Posillipo, che abitava al vicolo del Vasto 15 dove verso il 1820 aveva aperto una libera scuola di paesaggio, frequentata fra gli altri da Giacinto Gigante e dal Vianelli.

Dal 1824 l’olandese insegnava alla Scuola di Paesaggio presso il Real Istituto di Belle Arti e qui il Duclère fu suo alunno, se già non lo era stato nello studio privato. Nei documenti dell’Archivio dell’Accademia si registra la costante partecipazione di Teodoro ai concorsi mensili fra il 1829 ed il 1831, con una serie di primi posti che ci mostrano i suoi progressi artistici dal giugno del 1829, quando in seconda classe risulta primo con un disegno dal vero di un albero di noce, al dicembre del 1830, quando in prima classe, passato dalla tecnica del disegno alla pittura, vince con uno studio di barche, dipinte dal vero alla Marinella col Vesuvio sullo sfondo.

Sorrentum | In mostra disegni e dipinti Teodoro Duclère al Museo Correale | di Filippo Merola

Sorrentum | Teodoro DuclèreSulla rivista Sorrentum di ottobre è stato pubblicato l’articolo che segue sulla mostra Teodoro Duclère disegni e dipinti del Museo Correale.

L’appuntamento con Duclère al Museo Correale di Sorrento è un evento straordinario sia per la bellezza delle sue opere sia per il lavoro che è stato fatto per riuscire a realizzare l’esposizione, ma ancora di più, il catalogo.

Insieme a Mario Russo, Andrea Fienga e Luisa Martorelli, i curatori, abbiamo pubblicato un libro che, come ha voluto sottolineare Loredana Conti, dirigente del settore Musei e Biblioteche, è da vedere e rivedere nel tempo: da gustare fino in fondo e da custodire con cura sugli scaffali della nostra biblioteca.

Vi auguriamo quindi di poter andare a visitare questa mostra che vi riempirà gli occhi e il cuore di tanta bellezza e di sfogliare le 352 pagine del catalogo di cui 272 racchiudono le opere di questo raffinato artista dell’Ottocento italiano. 

Il Mattino | Il bello del Sud nelle opere di Duclère | di Antonino Siniscalchi

Il MattinoSORRENTO. Disegni e dipinti del paesaggista napoletano Teodoro Duclère in mostra da oggi fino al 30 aprile, al Museo Correale. Le opere dell’allievo di Anton Sminck Pitloo, uno dei massimi esponenti della ‘Scuola di Posillipo’, illustrate in un elegante catalogo.

Il vernissage della rassegna in programma oggi alle 18 nella Sala degli specchi. Alla cerimonia, introdotta dal presidente del consiglio di amministrazione Giuliano Buccino Grimaldi e del direttore Filippo Merola, interverranno Loredana Conti, dirigente del settore Musei e biblioteche della Regione e Luisa Martorelli della Soprintendenza speciale per il Patrimonio storico artistico e etnoantropologico e Polo museale di Napoli, responsabile ufficio vincoli e catalogo della direzione Museo di San Martino.

L'affascinante storia delle Seicentine della Biblioteca del Museo Correale a Sorrento

Mostra Le Seicentine al Museo CorrealeNella vita di un museo, una mostra è un’iniziativa per attirare l’attenzione del pubblico, sia di quello che lo ha già visitato sia di quello che vive con la lacuna di non averne mai percorse le stanze. Ed il Museo Correale di Sorrento, quasi periodicamente, realizza queste iniziative. Ma lo scopo è anche quello di rendere noto, a quanti lo ignorano e potrebbero avervi interesse, il patrimonio che possiede e sviluppare nuovi stimoli di ricerche e possibilità di arricchimento culturale.

Dopo L’Erbario essiccato di Domenico Coscarelli (2006) ed il catalogo Le Cinquecentine della Biblioteca del Museo Correale (2008), per le corrispondenti mostre, oggi è il turno di mostra e catalogo per Le Seicentine che saranno presentati al pubblico nella cerimonia di sabato 22 giugno alle ore 10,30.

Il Museo Correale, che Amedeo Maiuri definì “il più bel museo di provincia d’Italia”, voluto dalla munificenza di Pompeo e Alfredo Correale, si presenta nella sua ricchezza e vivacità con le varie collezioni, fra le quali si distinguono quelle di ceramiche e porcellane (tra le più ricche d’Europa), di pitture dell’Ottocento paesaggistico napoletano (ricchissima in particolare di pitture dì Duclère, maestro ed amico di Pompeo Correale), di capolavori dell’artigianato sorrentino (dono di Saltovar), di reperti archeologici locali e (ultimo acquisto) di ventagli dal ‘700 al ‘900 (dono di Mariella Grazia).

L'affascinante storia delle Seicentine della Biblioteca del Museo Correale a Sorrento

Positano NewsLa Biblioteca del Museo Correale ha portato a compimento un’operazione culturale di grande rilievo non solo per il rilancio dello straordinario patrimonio di cui dispone ma, soprattutto per far conoscere, salvaguardare e valorizzare il proprio patrimonio librario.

Il fondo delle edizioni del XVII secolo in possesso della Biblioteca del Museo Correale di Terranova di Sorrento è composto da 140 esemplari che coprono tutto il secolo a partire dal 1600 fino al 1699.

L'affascinante storia delle Seicentine della Biblioteca del Museo Correale a Sorrento

la RepubblicaSono 140 le seicentine in mostra da oggi a Sorrento al museo Correale di Terranova fino al 31 dicembre, con inaugurazione alle 10.30. La ricca collezione di testi del XVII secolo rappresenta uno dei fiori all’occhiello della biblioteca dell’edificio (in via Correale).

L'affascinante storia delle Seicentine della Biblioteca del Museo Correale a Sorrento

130618_IlMattinoSorrento. “Le Seicentine della Biblioteca del Museo Correale”, edizioni del XVII secolo, in mostra da sabato prossimo fino al 31 dicembre al Museo Correale. Il vernissage sabato alle 10.30, con l’inaugurazione della rassegna e la presentazione del catalogo, curato da Mario Russo. Interverranno, con il presidente del consiglio di amministrazione e del direttore del Museo Correale, Giuliano Buccino Grimaldi e Filippo Merola, Loredana Conti, Giuliana Gargiulo e Antonino Cuomo. “Nella schedatura delle edizioni del XVII secolo del patrimonio librario custodito dal Museo Correale – spiega Mario Russo – sono stati analizzati ben 140 esemplari che coprono tutto il secolo, a partire dal 1600 fino al 1699. il volume delle sei centine viene dedicato alla memoria di Manfredi Fasulo, benemerito conservatore di questo museo per molti anni, in riconoscenza e ricordo della sua meritoria attività al servizio dell’Ente Museo”.

TOP