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arte, mostre, digitale, multimedia: ne parliamo con Sarah Spagnuolo

Sarah Spagnuolo, fondatrice di Artemperature e digital curator ci racconta la sua visione del lavoro nel mondo dell’arte e il rapporto fra arte tradizionale, digitale e multimedia. Gino: Allora, siamo qui oggi ad Acqui Terme con Sara Spagnuolo. Ci siamo incontrati perché lei ha dato un contributo alla mostra di Fontana, e nella rassegna che

Andrea racconta Mario. Sironi visto dallo storico dell'arte Andrea Sironi Strausswald.

Andrea Sironi Strausswald racconta Mario Sironi in un’intervista di Gino Fienga

Il bianco di una festa sacra

giovedì, 28 Maggio 2015 by
Il bianco di una festa sacra - Giuseppe Di Bella

Le gradazioni del bianco di Giuseppe di BellaBizzarro essere amici senza conoscerci personalmente, ma solo tramite la comune passione della poesia, cercata, evocata, sorta di “pronto soccorso” per superare o quanto meno arginare quella particolare malattia che ognuno di noi si porta dentro, ma che non sempre si è in grado di decifrare, di darle un nome e che, forse, altro non è che un trauma, una violenza, una lacerazione con cui convivere.

Nel fuoco amico | di Domenico Segna

giovedì, 28 Novembre 2013 by
Contromosse di Paolo Maccari

Contromosse di Paolo MaccariCi conosciamo da sempre, ci parliamo per la prima volta da due minuti. L’apparente contraddizione si srotola sotto i miei occhi in un giorno di fine settembre, quando Paolo Maccari giunge a Bologna, provenendo dalla Toscana, per presentare la sua ultima raccolta di poesia: Contromosse, edita da con-fine, un editore che scandalosamente scommette ancora sui poeti. Con uno stratagemma tattico, da consumati professionisti, riusciamo a trovare un’enclave temporale entro cui dialogare sulle sue traiettorie poetiche. Lo assalgo, allora, con la mia artiglieria pesante di domande a cui Paolo risponde con mosse oblique, trasversali, ma al tempo stesso lineari. La battaglia tra un poeta e un “non poeta”, il sottoscritto, si svolge calma, tra ignari passanti di una strada del centro.

La Bologna medievale silenziosa assiste.

Leggo dalla tua ultima raccolta Contromosse: “… allora anche l’albero fantasma/ che svetta sull’isola pietrosa/ e come un faro indifferente mutuamente si staglia/ anche l’albero simbolista animandosi/ con stile imprevedibile/ darebbe battaglia”: tutta la tua ultima raccolta sembra un continuo conflitto con ipotesi di guerra che possono accadere in un parco oppure nei confronti di un anziano signore che attraversa la strada come nella poesia dedicata a un inerme “vecchietto”. Difesa e attacco sono i due pilastri su cui costruisci la tua poesia.

Percorsi | Bianca Brancati Carlevani

Bianca Brancati CarlevaniLe interviste sono interessanti, permettono di approfondire il pensiero di una persona su uno o più argomenti, ma soprattutto, e in generale, ci permettono di conoscere di più e meglio la persona intervistata.

Di seguito leggerete le risposte che l’artista Bianca Brancati Carlevani, pittrice, grafica, scultrice, poetessa, nata a Catania dove vive e opera, ci ha dato su diverse tematiche tra le quali l’arte, la poesia, la sua Sicilia.

Possiamo dire che la signora Brancati Carlevani è stata dolce nelle sue risposte ed ha stemperato un po’ del malumore che prova per il fatto che la Sicilia sia una terra poco aperta e dove tutto resta immobile, considerazioni che fa sempre più spesso e con argomentazioni supportate dalla sua esperienza.

Lei, nonostante questo, di cose ne ha fatte parecchie, ha scritto diversi libri, ha realizzato tantissime opere d’arte dalla giovinezza fino ad oggi, ha partecipato a diverse esposizioni al di fuori della sua terra natia. È il Presidente della Fondazione Carlevani Brancati istituita a Catania il 13 Settembre 2007.

La Fondazione nata al fine di onorare la memoria del Dott. Carlevani nonché dello scrittore Vitaliano Brancati e dei medici Brancati, è stata costituita senza scopi di lucro per risvegliare l’interesse di alcune figure di professionisti che hanno fatto grande la scienza medica siciliana. 

L'intervista gastronomica di Angie Cafiero a Sergio Saggese

Sergio SaggeseCon una laurea in veterinaria, illustratore, musicista e copywriter presso l’Agenzia PeepAll Communication Sergio Saggese nasce a Napoli nel 1963.

Dal 2003 collabora con il Laboratorio di Scrittura Creativa “L’isola delle voci” diretto dallo scrittore Nando Vitali (che ancora non mi ha rilasciato la sua intervista:-), e per il blog dello stesso Laboratorio tiene una rubrica web di recensioni letterarie.

Collabora con diversi istituti scolastici nella stesura di testi didattici e nell’applicazione del Metodo Orff per l’insegnamento musicale.

Finalista al “Premio Il Molinello” 2004, al Premio Prospettiva Editrice 2005, al “Premio Troisi” edizione 2006 per la Migliore Scrittura Comica, e finalista al “Premio Boopen 2010” nella sezione Giallo/Noir.

Ma la cosa che mi preme di piu’ segnalare, dei lavori passati di Sergio, è che come me, ha partecipato all’antologia Se mi lasci non male (Kairòs editore) curata dall’amico Gianni Puca, per altre informazione e curiosità su di lui, vi invito a visitare la pagina di con-fine edizioni.

Ed ora veniamo alla intervista che, molto pazientemente Sergio mi ha rilasciato, non vi annoierete, ne sono certa, perché le sue preferenze, non sono poi così astruse, anzi…

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