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Nei giardini di Alex Caselli

martedì, 24 Giugno 2014 by
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Ieri ha vinto la poesia!

mercoledì, 18 Giugno 2014 by
Quasi come in libreria.

Alex Caselli e Paolo MaccariIeri sera la bellissima biblioteca di Anzola dell’Emilia ci ha ospitati magnificamente per la presentazione del libro Contromosse di Paolo Maccari.

Premetto che non mi piace parlare di questi eventi dedicati alle nostre pubblicazioni, come di presentazioni di un prodotto qualsiasi, anzi, ogni volta che li organizziamo penso sempre ad un incontro, un incontro tra appassionati che hanno il profondo desiderio di confrontarsi, di parlare di emozioni, di capire un libro in profondità e, per far questo, non c’è cosa migliore che accettare l’invito e venire all’appuntamento.

E’ successo ieri in un paese alle porte di Bologna, in un atmosfera cordiale e piena di aspettative.

L'espressionismo composto di Lorenzo Mari. Recensione a 'Nel debito di affiliazione'

Lorenzo MariLa possibilità di un passaggio di testimone tra generazioni, di un’eredità morale e culturale da ricevere, elaborare e attuare nel futuro è, nel Novecento italiano, un tema fortiniano. «Proteggete le nostre verità» è la “lapide” conclusiva di Composita Solvantur.
Ma la verità, per il rigoroso autore di Dieci inverni, non può essere offuscata dai bagliori di un fine astratto ed esterno, da un volontarismo ideologico che non faccia i conti davvero con le esigenze pratiche ed umane del presente. Si tratta poi, nello stesso tempo, di una verità non rimandabile ad un futuro che sembra continuamente sfuggire oltre.
Questa lezione, dal punto di vista di chi resta, sembra ben chiara al giovane Lorenzo Mari (classe 1984). Il “debito” del titolo è un debito di figli, ma, come si lascia sfuggire lo stesso autore in una nota, può essere anche un debito di “orfani”. L’assenza dei padri è tuttavia un’assenza da cui si emanano parole, gesti, esempi morali; e d’altra parte, è davvero orfano soltanto chi ha avuto (o trovato) un padre. Con questi padri lontani non è infatti possibile avere un vero corpo a corpo, un cabotaggio continuato e costante dei loro limiti o virtù. Ma se i padri sono presenze lontane, punti sottratti al corso non lineare della Storia (linee e punti tornano come metafore geometriche in alcuni testi), altri interlocutori restano, resistono.

Quasi come in libreria.

Finalmente è arrivato il gran giorno, il giorno dedicato alla poesia, alla nostra collana Sete e, soprattutto, al libro di Paolo Maccari Contromosse. Oggi pomeriggio la libreria Trame di Bologna alle ore 18 ospiterà l’autore del libro Contromosse insieme a Matteo Marchesini e ad Alex Caselli (poeta e curatore della collana Sete insieme a Giuseppe

Incontriamo gli amanti della poesia

martedì, 10 Settembre 2013 by
Contromosse di Paolo Maccari

Contromosse di Paolo MaccariEbbene si, tra qualche giorno ripeteremo quello che alcune volte abbiamo già provato a fare: parlare in pubblico di un libro di poesia.

Anche questa volta ci aiuteranno delle persone speciali, infatti insieme a l’autore di Contromosse Paolo Maccari verranno a tenerci compagnia presso la libreria Le Trame di Bologna, anche Matteo Marchesini e Alex Caselli.

Se amate la poesia, se conoscete almeno una di queste persone, saprete già che sarà un’esperienza da non perdere assolutamente!

Contromosse di Paolo Maccari

Il Foglio QuotidianoQuesto agosto, per me, è proprio il mese dei bambini. Appena tornato da Creta, ormai indissolubilmente legata alla quattrenne Letizia, il 17 vado a Firenze a incontrare per la prima volta Stefano Maccari, il figlio di due mesi del mio amico Paolo e di sua moglie Veronica. Con la sua boccuccia aperta a cuore e i suoi occhietti semichiusi, Stefano è un bellissimo bimbo dall’aria orientale. E’ tornito, quasi panciuto, e liscio liscio, senza le rughine da centenari di tanti suoi coetanei. E’ anche straordinariamente placido, ed emette rari indolenti versi di soddisfazione.

Paolo indica fiero i suoi piedini che già gli s’impuntano sulla pancia, e per divertirci lo apostrofa con maschia grevità toscana.

I cinquant’anni di Allergia, raccolta poetica (un po’ dimenticata) di Massimo Ferretti

Massimo Ferretti visto da AlexCaselli

Cinquant’anni fa, come è stato da più parti ricordato, veniva fondato il Gruppo 63. Come invece pochi ricordano, in quello stesso anno, veniva pubblicato un libro importante, a suo modo unico nel panorama spesso asfittico della poesia italiana: Allergia, raccolta di poesie con cui il suo autore, il giovanissimo Massimo Ferretti, si aggiudicò il Premio Viareggio opera prima.

Contromosse

mercoledì, 26 Giugno 2013 by
Contromosse di Paolo Maccari

Contromosse di Paolo MaccariSe in Fuoco amico, la precedente raccolta di Maccari, c’era spazio ancora per una forma di resistenza (seppur opposta a nemici kafkianamente imponderabili e nel perimetro di un’irrealtà appena squarciata da sintomi esterni di vita) qui, nonostante il titolo tatticamente bellicoso, siamo al principio di una resa.

I sogni, di cui nello sconcerto è pur grato il poeta, non sono comprensibili; non vengono più ricomposti nella disperante ricerca di un’identità attendibile in cui porsi e a cui opporre nemici riconoscibili.

Qui, occorre «smettere la fatica / abiurare smanie e pigrizie».

Insieme si diventa più forti | con-News 05/13

Non sapremo mai quanto bene può fare un semplice sorriso. Madre Teresa di Calcutta   In questi giorni sentiamo la necessità di pensare alla comunicazione, al modo di rapportarsi con gli altri e, quindi, alla possibilità di riuscire a portare all’interno della nostra sfera personale le persone che ci stanno attorno. Assistiamo alla disgregazione dell’essere

Che fine ha fatto Dario Bellezza?

lunedì, 27 Maggio 2013 by
Che fine ha fatto Dario Bellezza?

Che fine ha fatto Dario Bellezza?

Mi pare che tra le nuove (sempre più numerose) schiere di poeti italiani, il nome di Dario Bellezza circoli poco, troppo poco. Se ciò è vero, quali sono le ragioni di una rimozione che appare quasi coatta?

A diverse gradazioni generazionali: se Sereni (più di Caproni) trova sempre zelanti discepoli, se le quotazioni di Giudici (forse un po’ in calo) si mantengono, mi pare, ad un livello discreto, se il trionfo di Luzi ed il recupero (auspicabilissimo) di Cattafi sembrano tendenze recenti quanto persistenti, la totale assenza di riferimenti a Bellezza è forse un sintomo indicatore del gusto (a metà tra estetico ed etico) dei nuovi letterati italiani.

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