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Salvator Rosa

A quattrocento anni dalla nascita di Salvator Rosa (Napoli 1615 – Roma 1673), pittore e poeta celeberrimo già in vita, si propone al grande pubblico, come mai sinora, di ricordarne in particolar modo gli inizi, svoltisi negli anni Trenta del Seicento tra l’originaria Napoli e Roma. La specializzazione in quadri di paesaggio e marine ben si accorda con il festeggiamento del giovane Rosa, che grazie a tale genere artistico affermò il suo nome, nonché con la città ospite della mostra, Sorrento, ancora tappa del moderno Grand Tour per la bellezza della sua costa.

Una piccola e preziosa selezione di circa venti olii su tela, provenienti da collezioni private e da cinque collezioni museali italiane, alcuni mai esposti al pubblico e una innovativa sezione di disegni documenta parallelamente lo stile grafico di Rosa, uno dei grandi disegnatori del Barocco italiano, illustrandone l’eredità e lo scambio dialettico con quei maestri coevi fondamentali per comprenderne il linguaggio: Ribera, Falcone, i due fratelli Fracanzano, Domenico Gargiulo detto Micco Spadaro.

A cura di Viviana Farina.

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