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Come raccontare l’ineffabile ingresso nel labirinto?

by / venerdì, 04 Marzo 2016 / Published in Diario Semiserio

Ogni volta che devo ‘raccontare’ un’opera d’arte, la prima sensazione che mi prende è quella dello scoramento: sento subito di non farcela, mi sembra sempre un’impresa impossibile e puntualmente cerco di cedere alla tentazione della rinuncia. Scrivere è un mestiere faticoso, uno svuotamento continuo, l’anticamera di una vita visionaria nella quale si entra a fatica e dalla quale si rischia di non riuscire a venirne fuori facilmente. Da qui la mia resistenza.

La prima volta che ho visitato Ingresso nel labirinto di Arnaldo Pomodoro, mi sono chiesto se mai avrei trovato il modo di descrivere le sensazioni, gli stimoli, le incertezze che mi hanno assalito nello spazio-tempo della permanenza al di là della grande parete con portale. Quella volta, uscendo, ho portato con me il germe di questa sfida. Oggi questo seme sembra maturo e sta crescendo sempre di più la necessità di inoltrarsi nei meandri di un percorso che non so bene dove mi porterà, ma di certo incontro ai segreti della vita che le mille pieghe dell’arte porta con sé.

L’idea di realizzare una pubblicazione su questa incredibile opera la porto con me, quindi, da un po’ di tempo; da quando con Federico Giani – formidabile cicerone delle visite negli spazi ipogei dell’edificio ex Riva Calzoni di via Solari 35 – mi ha messo a disposizione tutto il materiale che aveva raccolto negli anni sul grande environment costruito da Arnaldo Pomodoro.

Ma come si sa, alcune cose hanno bisogno del setaccio del tempo per raffinarsi e separare la ragione dalla passione. Per cui qualche mese fa ne abbiamo parlato tutto lo staff della Fondazione e con il Maestro, e abbiamo deciso di buttarci in questa nuova avventura editoriale, nell’anno in cui si festeggia il suo 90esimo compleanno.

A questo punto non posso più tirarmi indietro: dovrò chiudermi dentro e perdermi per qualche giorno fra quel groviglio di simboli e idee che è solo la premessa alla scoperta dell’opera di una vita intera.

Dialmo Ferrari è già partito in quarta e mi ha disegnato a mano tutto il menabò della pubblicazione, pagina per pagina. Non resta quindi che mettersi a scrivere, in buona compagnia, con Aurora Donzelli e lo stesso Federico: ma, riusciranno i nostri eroi a restituire al lettore le emozioni e le suggestioni di una visita a questa onirica e ineffabile opera d’arte?

Arnaldo Pomodoro - Ingresso nel Labirinto

Grande parete con portale di Ingresso nel labirinto (Fotografia di Dario Tettamanzi)

 

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