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Luce – un racconto di Sergio Saggese

martedì, 07 Luglio 2015 by
Luce - un racconto di Sergio Saggese

Africa_sl

Udito un CLICK ravvicinato, Asad alzò gli occhi dalla pagina e si ritrovò davanti un tizio con una macchina fotografica.

Studiava seduto per terra col libro di Chimica aperto sulle gambe. Lo chiuse e se lo piazzò a fianco.

Guardò oltre la sagoma grigia dello strano fotografo e scorse il suo amico Faraji ridacchiare.

Il tizio con l’obiettivo puntato si presentò come un fotoreporter di un giornale italiano. Gli aveva scattato una foto cogliendolo assorto nella lettura senza preavviso.

Si trattava dell’ennesimo servizio giornalistico sugli studenti africani costretti a recarsi all’interno del parcheggio dell’aeroporto per poter studiare sfruttando la luce dei lampioni pubblici.

I topi di Sergio Saggese (l'intervista di Angie Cafiero)

Sergio Saggese, ospite dell’associazione Sfumature in equilibrio, racconta il suo romanzo Codamozza intervistato da Angie Cafiero.

L’incontro di venerdì 13 febbraio è stato piacevole e interessante grazie a Sergio che riesce in maniera sapiente a discutere della sua opera letteraria e grazie alla splendida accoglienza ricevuta presso la sede di Corso Italia News.

L'inferno delle donne

olocausto

E’ da qualche giorno ormai che con Giulia, mia figlia di 9 anni, parliamo della giornata della memoria. Oggi lei con la sua classe andrà in comune per assistere ad un documentario che le spiegherà (anche se non so come si possa farlo) cosa è successo anni e anni fa…
Qualche sera fa ci ho provato anch’io a spiegare, ma mi sono accorta che le parole mi mancavano, che forse neanch’io ho mai capito bene, che tutto quell’orrore è impossibile da spiegare, impossibile usare la logica.

Poi oggi ho riletto il racconto che Sergio Saggese mi/ci regalò l’anno scorso e che pubblicai proprio in questa giornata. Rileggerlo non mi è servito a capire, però mi è servito a provare, almeno in parte, il dolore, un dolore che non si potrà mai più dimenticare.

Il racconto che si intitola ‘L’inferno delle donne’ inizia così:

Sangue

mercoledì, 15 Ottobre 2014 by
Sangue | Il racconto

Sangue-racconto

Lenny è venuto a trovarmi ieri tutto incazzato dicendo che gli stanno sulle palle i colleghi che danno per scontato le cose.

Non è così che si porta avanti un’azienda!, dice. E devo dire, lo capisco. C’è stato un tempo in cui anche a me facevano specie, per esempio, quelli che quando ti bussano alla porta, e tu gli domandi, Chi è, anziché risponderti dicendo il proprio nome, ti rispondono, Io!, manco ci fossi tu soltanto e loro sulla faccia della Terra; ed è scontato quindi che stando tu da questa parte, non ci possono essere che loro dall’altra.

Certe saggezze si capiscono solo da pazzi. Lo comprendo soltanto oggi; lo vedo soltanto adesso che non so come abbia potuto scampare alla morte dopo quello che ho fatto; dopo i tagli che mi sono fatta, il sangue che ho perso; dopo che il destino mi aveva fatto vivere quello che ho vissuto perdendo mio figlio Jimmy nell’incidente, strappandomi all’improvviso tutta quanta la supponenza. Per cui tutte le solite domande sul perché si facciano le cose, sul perché si commetta ogni singola azione in questa cazzo di vita, secondo me, trovano ormai risposta in un’unica frase obbligata che è “Per niente”.

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Il mare

giovedì, 24 Luglio 2014 by
Il mare di Sergio Saggese

Il mare di Sergio Saggese

Le finestre son fatte per essere lette come pagine di un libro.
Consulto la mia come una Guida.
È un viaggio ogni giorno che vivo.
Mi segno d’abitudine prima d’uscire e c’è nel segno della croce, pure in quello, il moto dei punti cardinali.

L’amore zitto (seconda parte)

venerdì, 04 Aprile 2014 by
L'amore zitto di Sergio Saggese

Finalmente è venerdì e, come vi abbiamo promesso la scorsa settimana, questa che segue è la seconda parte del racconto di Sergio Saggese. La prima, pubblicata venerdì scorso, la potrete trovare e leggere qui.
Come nella vita reale anche nei racconti di Sergio ritroviamo amarezze e insoddisfazioni, talvolta disperazione, soprattutto destini per niente banali e coraggiosamente accettati.


L'amore zitto di Sergio Saggese

Fu per questo che una volta qui, una volta nel Bihar, mi venne voglia di informarmi se era ancora viva, se la bella Mahima ancora sculettava. E magari incontrarla, incontrarla senza dirle chi ero e godere a ferirla dicendole che d’ora in avanti le sarebbe toccato camminare s’una terra dov’erano state piantate, proprio così’, piantate le ceneri di un uomo che l’aveva amata alla perdizione e che adesso non avrebbe smesso un istante di fissarle il culo.
Avrei detto apposta culo, anziché sedere, perché vivesse per sempre nel pudore, fino a sentirsi lo sguardo di Mohanish risalirle avidamente su per le cosce a ogni passo.

L’amore zitto

venerdì, 28 Marzo 2014 by
L'amore zitto di Sergio Saggese

Questa che segue è la prima parte del racconto che l’autore di Codamozza ci ha regalato (è il suo settimo racconto, gli altri li troverete tutti all’interno della rubrica Visioni mondaniche), che abbiamo voluto dividere per facilitarne la lettura e raddoppiare il godimento.

Segnatevi l’appuntamento per non perdervi la seconda parte che pubblicheremo il prossimo venerdì e buona lettura!


 

L'amore zitto di Sergio Saggese

Fosse stato per mio padre sarei già morto da un pezzo.

L’inferno delle donne

lunedì, 27 Gennaio 2014 by
L'inferno delle donne

olocausto

Il giorno in cui sono diventata invisibile è stato lo stesso in cui hanno preso mamma, papà, Luciano e il nonno.
Era di sera. I nazisti hanno fatto irruzione nella nostra casa mentre cenavamo.

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QuickNews. Che ne dite di passare un po' di tempo insieme?

Domani, sabato 11 gennaio, abbiamo un appuntamento, vi ricordate? Proprio domani alla libreria Tasso di Piazza Lauro a Sorrento (la nuova sede della libreria!) ci saranno Sergio Saggese (l’autore di Codamozza), Gino Fienga nella veste di editore (già) e in quella di aggregatore (mah!), e voi, belli, numerosi e desiderosi di passare qualche ora insieme tra

Ladri

giovedì, 19 Dicembre 2013 by
Ladri

6_Ladri

I.

 Dicembre 2013.

 Beverly Hills, ore 24.00

-Vai avanti tu, Jack.
-Fossi matto!
-Dài, cazzo che sarà solo qualche sorcio!
-Appunto, vai avanti tu che sei amante degli animali.
-Molto spiritoso.
-Accidenti a me che mi son fatto convincere!
-Tranquillo! T’ho detto. Non c’è nessuno, perdio! Saranno state le tarme! I proprietari sono via per le feste. Ripulire questa villa sarà una passeggiata!

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