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TeleStreet Arcobaleno - Un bel libro da regalare - di Antonio Volpe

Articolo su TeleStreet Arcobaleno“La Marineria della penisola sorrentina” è l’ultima pubblicazione dell’ “Associazione di Studi,Ricerche e Documentazione sulla Marineria della Penisola sorrentina”.

Il volume, riccamente illustrato, giunge nelle librerie in un momento quanto mai opportuno, quando ancora sono in corso i vari convegni e festeggiamenti per ricordare i 150 anni dell’Unità d’Italia.

Infatti ripercorre l’avventurosa storia delle principali società armatoriali nate e sviluppatesi nella penisola sorrentina a partire dal XVIII secolo, ma affermatesi soprattutto nel corso dell’800.  Nel 1833 Piano arma ben 42 brigantini sopra le 200 tonnellate, nel 1837 arrivano a 50. Le rotte vanno dal Mediterraneo al nord Europa e sono frequenti i viaggi oltre l’Atlantico.

Le attuali società, che si confrontanoa livello mondiale, sono in gran parte eredi di questa gloriosa tradizione marinara nata nel Golfo di Napoli e dintorni.

Il loro successo non è solo frutto di congiunture favorevoli ma il risultato di una preparazione professionale affinatasi nel tempo. Non dimentichiamo che moltissimi capitani si sono diplomati presso il locale Istituto tecnico nautico intitolato a “Nino Bixio”.

Corriere del Mezzogiorno

Dalla saga dell’aristocrazia delle famiglie di armatori, all’alacre produttività dei cantieri, all’audacia degli equipaggi.

Quella della marineria a vela della penisola sorrentina è una vera e propria epopea, un’epopea che avrebbe meritato un Omero chela raccontasse. E invece essa finora non è stata indagata, documentata e celebrata quanto sarebbe stato giusto. Né dai manuali scolastici e dai saggi degli storici né dalla narrativa o dal cinema. E infatti, almeno a quanto mi risulta (e, se sbaglio, fatemelo sapere), non è mai successo che un romanziere o un regista si sia dedicato a raccontare le straordinarie imprese dei velieri della nostra costiera, benché questi velieri (nel ‘700 tartane e feluche, nell’800 brigantini) per ben due secoli abbiano navigato su tutti i mari del mondo, competendo con le più accreditate marinerie forestiere, commerciando generi di ogni sorta e affrontando i pericoli più estremi. Ecco: a mio giudizio la loro epopea ha rappresentato una delle glorie del mezzogiorno e una vicenda esemplare che potremmo proporre ai giovani senza timore di valutazioni scettiche o polemiche, perché è stata vissuta in ogni suo aspetto all’insegna dell’intraprendenza, della tenacia e del coraggio. E allora consentitemi di dire che il volume curato da Massimo Maresca e Biagio Passaro, «La Marineria della Penisola Sorrentina e la cantieristica in legno da Marina d’Equa a Marina Grande» (volume che, nato come catalogo per la mostra che l’anno scorso si è tenuta a Sorrento, è stato presentato nei giorni scorsi alla Società di Storia Patria al Maschio Angioino) è una pubblicazione non solo piacevole e avvincente, ma utile, necessaria, anzi indispensabile.

Barche d'epoca e classiche.it - La Marineria della Penisola Sorrentina... - di Paolo Maccione

La Marineria della Penisola Sorrentina e la cantieristica in legno da Marina d’Equa a Marina Grande.

Massimo Maresca e Biagio Passaro hanno realizzato un volume piacevole da leggere, ricco di opere e documenti provenienti da collezioni private, musei, istituti e associazioni. Grazie a loro si può compiere un viaggio attraverso la storia della Penisola Sorrentina, ancora oggi terra di marinai e navigatori.

ARMATORI, CAPITANI E VELIERI OTTOCENTESCHI

Le principali società armatoriali italiane, le storie dei capitani di lungo corso, i velieri ottocenteschi, i cantieri e i costruttori navali del Golfo di Sorrento, la religiosità e gli ex voto marinari. Sono solo alcuni degli argomenti trattati nel libro “La Marineria della Penisola Sorrentina”, scritto da Massimo Maresca e Biagio Passaro.
Gli autori, senza pretesa di realizzare un trattato di storia navale,tratteggiano a larghe linee la storia della marineria di quei luoghi raggiungendo l’obiettivo di non annoiare mai il lettore.
Il libro, scritto in italiano e inglese, è ricco di immagini d’epoca e descrive in maniera semplice anche le caratteristiche di imbarcazioni come le feluche sorrentine, le feluche a motore e il gozzo sorrentino.

Il Mattino | Marineria sorrentina tra storia e gloria | di Vincenzo Aiello

Il Mattino«Imprenditori meridionali di successo: gli armatori sorrentini» è il tema della conferenza organizzata dall’associazione studi e ricerche e documentazione sulla marineria sorrentina che si svolgerà venerdì ore 17 alla Società napoletana di Storia Patria – al terzo piano di Castelnuovo e che vedrà gli interventi di Giovanna Mozzillo, Silvio de Majo, Amedeo Lepore. Nel corso dell’incontro sarà presentato il volume La marineria della penisola sorrentina, e la cantieristica in legno dalla Marina D’Aequa alla MarinaGrande (Con-fine, pagg. 136).

Il Mattino | Marineria e Cantieristica. Antiche arti della Costiera | di Vincenzo Aiello

Per il IV ciclo di conferenze “Una terra tra cielo e mare” sarà presentato sabato 8 giugno alle ore 19 presso il Centro comunale culturale di Via delle Rose a Piano di Sorrento, il testo La Marineria della Penisola Sorrentina e la cantieristica in legno da Marina d’Aequa a Marina Grande (pagg.136 illustrate a colori; con-fine edizioni).
Interverranno gli autori Massimo Maresca e Biagio Passaro dell’associazione studi, ricerche e documentazione sulla marineria sorrentina.

Nella Descrizione geografica e politica delle Sicilie (1786) si scriveva che la marineria mercantile del Regno era concentrata in gran parte a Napoli, Procida, Ischia, Torre del Greco, Castellammare, Sorrento, Vico Equense, Positano, Conca e Vietri. Net Settecento, infatti, sull’onda della generale ripresa degli scambi sul mediterraneo, gli abitanti delle zone costiere del napoletano ebbero un ruolo sempre maggiore nell’approvvigionamento della capitale e si inserirono saldamente sulle rotte che collegavano l’adriatico e lo Ionio al Tirreno. L’aumento della domanda aveva permesso loro di specializzarsi nel trasporto dei prodotti agricoli dal Sud Italia e dal Levante verso i porti di collegamento dell’Europa occidentale, soprattutto quello di Marsiglia.

agorà | Marineria in Penisola tra storia ed economia | di Nino Cuomo

Agorà della Penisola SorrentinaLa Sala Consiliare del Palazzo Municipale di Sorrento ha ospitato – con grandissima affluenza di qualificato pubblico – la presentazione del catalogo della Mostra sulla Marineria della Penisola Sorrentina e la cantieristica in legno da Marina d’Equa a Marina Grande, predisposto da Biagio Passaro, Massimo Mareasca e dall’Associazione di Studi Ricerche e Documentazione sulla Marineria della Penisola Sorrentina, presieduta da Gioacchino Lombardo, sostenuto dalla Fondazione e dal Comune di Sorrento, per l’allestimento a Villa Fiorentino (dove sarà esposta fino al 26 Giugno prossimo).

Trattasi di un evento eccezionale perché raccoglie e riunisce a testimonianza di quella Marineria che ha segnato la storia e l’economia di un comprensorio, emblema della sviluppo e della civiltà del Mezzogiorno d’Italia, dall’era borbonica a quella nazionale.

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