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Silvano Fois - Giro di Giostra

Le Copertine della Collana di Poesia Sete

In tutti questi anni di lavoro editoriale non abbiamo mai commissionato una copertina ad uno studio grafico esterno, perché mi sembra sempre che lo zelo dei designers impacchetti i libri in confezioni sempre tutte più o meno riconducibili ad una stessa impronta, che è poi quella dei libri americani e/o inglesi che tutti vediamo in giro.

Lo stile delle copertine della Collana Sete l’abbiamo ‘pensato’ io e Giuseppe Di Bella, ormai cinque anni fa, quando decidemmo di avviare questa avventura dando alle stampe Giardino di Alex Caselli. Volevamo qualcosa che fosse semplice e allo stesso tempo ‘fine’, che restituisse un senso di sobrietà leggera, preziosa come le parole dei poeti che cominciavamo ad incontrare.

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L'armonia delle sfumature poetiche di Giuseppe Di Bella. I Parte

Poesia per i vostri occhi: testo tratto dal libro della collana Sete Le gradazioni del bianco di Giuseppe Di Bella, fotografia di Fabio Leone.

Da Contromosse di Paolo Maccari

lunedì, 14 Luglio 2014 by
Da Contromosse di Paolo Maccari

Estratto dalla poesia in prosa ‘Cigni’ di Paolo Maccari pubblicata all’interno della silloge Contromosse edita da con-fine edizioni nel 2013 all’interno della collana di poesie Sete.

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Fabrizio Bajec in finale al Premio Carducci.

Sito BajecCi piace anche il titolo in francese del libro Entrare nel vuoto di Fabrizio Bajec, e d’altronde lui vive a Parigi e i suoi libri sono conosciuti e apprezzati anche all’estero.

Di seguito potrete leggere la nota di lettura (come recita il titolo) di ESPACE LIVRES & CRÉATION di BRUXELLES che ci è piaciuta molto e che crediamo sia illuminante circa l’operare del nostro autore e la sua poetica.

Racconto d’autore

lunedì, 17 Febbraio 2014 by
Contromosse di Paolo Maccari

Sul sito di Radio Emilia Romagna sono state pubblicate all’interno della rubrica Racconto d’autore alcune poesie tratte dal libro Contromosse di Paolo Maccari. Le poesie sono state lette da Fulvio Redeghieri e presentate da Vittorio Ferorelli. Cliccando sopra la copertina del libro potrete scaricare l’mp3.  

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L'espressionismo composto di Lorenzo Mari. Recensione a 'Nel debito di affiliazione'

Lorenzo MariLa possibilità di un passaggio di testimone tra generazioni, di un’eredità morale e culturale da ricevere, elaborare e attuare nel futuro è, nel Novecento italiano, un tema fortiniano. «Proteggete le nostre verità» è la “lapide” conclusiva di Composita Solvantur.
Ma la verità, per il rigoroso autore di Dieci inverni, non può essere offuscata dai bagliori di un fine astratto ed esterno, da un volontarismo ideologico che non faccia i conti davvero con le esigenze pratiche ed umane del presente. Si tratta poi, nello stesso tempo, di una verità non rimandabile ad un futuro che sembra continuamente sfuggire oltre.
Questa lezione, dal punto di vista di chi resta, sembra ben chiara al giovane Lorenzo Mari (classe 1984). Il “debito” del titolo è un debito di figli, ma, come si lascia sfuggire lo stesso autore in una nota, può essere anche un debito di “orfani”. L’assenza dei padri è tuttavia un’assenza da cui si emanano parole, gesti, esempi morali; e d’altra parte, è davvero orfano soltanto chi ha avuto (o trovato) un padre. Con questi padri lontani non è infatti possibile avere un vero corpo a corpo, un cabotaggio continuato e costante dei loro limiti o virtù. Ma se i padri sono presenze lontane, punti sottratti al corso non lineare della Storia (linee e punti tornano come metafore geometriche in alcuni testi), altri interlocutori restano, resistono.

Il fattore X | di Andrea Temporelli

giovedì, 07 Novembre 2013 by
Il fattore X | di Andrea Temporelli

Qualche giorno fa ci è arrivato via posta l’ultimo numero di Atelier Trimestrale di poesia, narrativa e teatro e, a parte il fatto che è sempre un piacere riceverlo, abbiamo trovato molto interessante l’editoriale di Andrea Temporelli che vi riproponiamo in questa sede sperando che vi stimoli commenti e riflessioni, naturalmente arriveranno anche le nostre!

 

Bene che mi vada sembro Gina Lollobrigida
evocato a sproposito per testimoniare un’epoca.

Pietro Taricone

 

Atelier numero 71 trimestrale di poesia narrativa e teatro

Se non siete stati informati per tempo, sappiate che è da poco scaduto il termine ultimo per mandare la vostra adesione a Masterpiece, il nuovo talent show della Rai (nello specifico, si tratta di Rai 3, com’era preventivabile) che proporrà la sfida tra aspiranti scrittori ancora inediti. Il premio sarà, giustappunto, la pubblicazione del romanzo del vincitore nientepopodimeno che con la casa editrice Bompiani. L’immagine di copertina sul sito è già un manifesto: scrivania occupata da matite e agendina, ma non in disordine, dominata dalla figura di un giovane (mica brutto, ovviamente), con camicia a maniche piegate, che batte i tasti di una macchina da scrivere. Sullo sfondo, una vecchia radio a manopole. Cappellino e sigaretta accesa, con una scia di fumo poco credibile, completano l’immagine molto americana da giornalista d’assalto anni Cinquanta, pronto a mordere la realtà del proprio tempo, giacché, si sa, basta arrivare con pochi minuti di ritardo per restare fuori dalla storia. Si sottintende un’immagine vissuta, eroica, vagamente maledetta dello scrittore, appena raddrizzata dalla gioventù dalla faccia pulita (ma “tosta”) di cui si offre il profilo. Manca solo il bicchiere con whisky e ghiaccio.

Incontriamo gli amanti della poesia

martedì, 10 Settembre 2013 by
Contromosse di Paolo Maccari

Contromosse di Paolo MaccariEbbene si, tra qualche giorno ripeteremo quello che alcune volte abbiamo già provato a fare: parlare in pubblico di un libro di poesia.

Anche questa volta ci aiuteranno delle persone speciali, infatti insieme a l’autore di Contromosse Paolo Maccari verranno a tenerci compagnia presso la libreria Le Trame di Bologna, anche Matteo Marchesini e Alex Caselli.

Se amate la poesia, se conoscete almeno una di queste persone, saprete già che sarà un’esperienza da non perdere assolutamente!

Contromosse

mercoledì, 26 Giugno 2013 by
Contromosse di Paolo Maccari

Contromosse di Paolo MaccariSe in Fuoco amico, la precedente raccolta di Maccari, c’era spazio ancora per una forma di resistenza (seppur opposta a nemici kafkianamente imponderabili e nel perimetro di un’irrealtà appena squarciata da sintomi esterni di vita) qui, nonostante il titolo tatticamente bellicoso, siamo al principio di una resa.

I sogni, di cui nello sconcerto è pur grato il poeta, non sono comprensibili; non vengono più ricomposti nella disperante ricerca di un’identità attendibile in cui porsi e a cui opporre nemici riconoscibili.

Qui, occorre «smettere la fatica / abiurare smanie e pigrizie».

Insieme si diventa più forti | con-News 05/13

Non sapremo mai quanto bene può fare un semplice sorriso. Madre Teresa di Calcutta   In questi giorni sentiamo la necessità di pensare alla comunicazione, al modo di rapportarsi con gli altri e, quindi, alla possibilità di riuscire a portare all’interno della nostra sfera personale le persone che ci stanno attorno. Assistiamo alla disgregazione dell’essere

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