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Set fotografico a Cà la Ghironda Modern Art Museum per le opere di Felice Tagliaferri.

Nello Spazio Atelier di Cà la Ghironda Modern Art Museum tutto è pronto per fotografare le opere di Felice Tagliaferri. E’ il primo passo verso la realizzazione del catalogo dell’artista non vedente – ormai conosciuto a livello internazionale – che sarà curato da Vittorio Spampinato e pubblicato da con-fine edizioni nella Collana Passeurs dedicata agli artisti

Arnaldo Pomodoro | Rive dei Mari

venerdì, 24 Luglio 2015 by
Arnaldo Pomodoro | Rive dei Mari

La forma del nostro destino. Sembra il momento di ricominciare, una riga dopo l’altra, a raccontare quel viaggio all’interno della materia e dell’essenza dell’uomo cominciato secoli fa nella notte da cui tutti veniamo; dalla riva di una spiaggia dove il rifluire delle onde sulla battigia restituisce piccoli e affusolati simboli bianchi, forme incorruttibili ed eterne.

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New Year’s Brunch @ Perseo Art Foundry

mercoledì, 14 Gennaio 2015 by
New Year's Brunch @ Perseo Art Foundry

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Per il secondo anno consecutivo la Perseo Art Foundry di Mendrisio parteciperà al New Year’s Brunch organizzato dal circuito internazionale Sculpture Network.

Il brunch è una grande festa europea della scultura che riunisce ogni anno nel mese di Gennaio, dal 2010, le persone appassionate di scultura contemporanea: lo stesso giorno, nello stesso momento, in diverse sedi sparse in tutta Europa – 17 paesi, 45 locations fra studi di artisti, musei, gallerie, laboratori e fonderie, collegate in rete fra di loro – ci si incontra per scambiare idee e “celebrare” la scultura in tutte le sue forme.

Scopriamo l’Italia meridionale dell’Ottocento insieme a Teodoro Duclère: la Puglia

Duclere-Castel-MonteEd eccoci, come promesso nel precedente post, in Puglia, una regione magnifica tra terra e mare ricca di spunti e di paesaggi da ritrarre.

Ci troviamo nella prima metà dell’Ottocento e valicando l’Appennino meridionale, prima di passare dal tavoliere, arrivo a Bari dove non posso non disegnare il porto con le barche ormeggiate, poi raggiungo Barletta con la bella chiesa del Santo Sepolcro, Brindisi. A Lecce mi soffermo davanti alla veduta dai Santi Nicolò e Cataldo per fare un bel disegno dell’intera città, poi raggiungo Otranto, Gallipoli e Santa Maria di Leuca come documentato dai miei studi a matita tra il 1831 e il 1834.

Mi voglio invece soffermare sul disegno di Castel del Monte datato 1859 (3 maggio). 

Scopriamo l’Italia meridionale dell’Ottocento insieme a Teodoro Duclère

Duclere-Napoli-PosillipoPrima di tutto mi presento (che mi sembra cortese e anche necessario): mi chiamo Teodoro Duclère e sono nato a Napoli il 24 maggio del 1812, sono di origine francese, infatti mio padre nacque a Seine-et-Marne nel 1788, e la mia casa si trova nella zona di Chiaia a Napoli, molto frequentata da visitatori stranieri e da pittori di paesaggio.

Probabilmente fu proprio per l’ambiente che ho frequentato fin da giovanissimo che decisi di fare l’artista e uno dei miei maestri fu Antonio Pitloo, olandese, che insegnava a dipingere soprattutto paesaggi, forse perché questa zona è una delle più belle d’Italia, e fu il capostipite della così detta Scuola di Posillipo.

Ho avuto la fortuna, e forse anche la bravura, di riuscire a dedicare la mia vita all’arte e la curiosità e il desiderio di diventare sempre più bravo, mi hanno portato a visitare tante zone dell’Italia meridionale che, durante i miei viaggi, ho riportato in molti disegni.

Pablo Picasso a Sorrento

lunedì, 24 Marzo 2014 by
Quasi come in libreria.

1_ArticoloProseguono le grandi esposizioni d’arte presso la magnifica Villa Fiorentino di Sorrento, infatti, dopo la mostra Mario Sironi: pittura, grande decorazione, illustrazione che terminerà il 20 aprile 2014 verrà ospitata all’interno della stessa struttura, l’arte del Genio, il maestro dei maestri, l’arte di Pablo Picasso!

Noi di con-fine edizioni seguiremo tutte le fasi sia dell’organizzazione che dell’allestimento e pubblicheremo il catalogo che sarà disponibile a partire dal 30 maggio, il giorno dell’inaugurazione della mostra e fra pochi giorni prenotabile in prevendita ad un prezzo scontato, insomma ci siamo dentro fin sopra la punta dei capelli… 

Il Sole 24 Ore | I disegni di Duclère sulla Costiera | di Fernando Mazzocca

Il Sole 24 OreNel panorama delle cosiddette case museo italiane ha un rilievo davvero particolare, per lo splendore delle sue collezioni e la magnifica posizione per cui si affaccia su uno dei mari più belli del mondo, il Museo Correale di Terranova di Sorrento. Non noto quanto meriterebbe, ha appena tagliato il traguardo dei cent’anni, essendo stato aperto nel 1903 nella magnifica dimora della nobile famiglia Correale che, anche grazie a prestigiose parentele come quella con i Colonna di Stigliano, aveva raccolto nei secoli dipinti straordinari, in particolare del Sei e Settecento napoletano, e meravigliosi oggetti d’arte e mobili, ora esposti nelle sale sontuosamente arredate destinate a fare la gioia di chi avrà la voglia – spero che venga a molti – di visitare questo luogo incantato.

Tra i tesori racchiusi in questo scrigno di mediterraneo fulgore spicca un nucleo di un centinaio di dipinti e di oltre cinquecento disegni che documentano in maniera formidabile lo svolgimento della pittura da paesaggio a Napoli nella prima metà dell’Ottocento e nei due decenni successivi. Questa presenza si deve ad una circostanza abbastanza singolare. Uno dei membri della famiglia Correale, Pompeo, fu tra il 1861 e il 1869 allievo di uno dei più importanti paesaggisti dell’epoca Carlo Teodoro Giovanni Duclère.

Corso Italia news | Fondazione Sorrento ospita Mario Sironi: inaugurata la mostra dell’anno

Provengono dalle collezioni di Andrea Sironi-Strauẞwald, dalla Galleria Cinquantasei e da collezionisti privati le 80 opere esposte a Villa Fiorentino in occasione della Mostra “Mario Sironi – Illustrazione, Pittura, Grande Decorazione”, inaugurata ieri e visitabile fino al 20 aprile prossimo. Promotori dello straordinario evento sono il Comune di Sorrento e la Fondazione Sorrento: il sindaco

Il Mattino | Il bello del Sud nelle opere di Duclère | di Antonino Siniscalchi

Il MattinoAmmettiamolo: gran parte dell’immagine internazionale di Napoli, della sua fama paradisiaca e ornamentale ci viene dalla grande e piccola pittura dell’Ottocento.
La Campania e il Sud erano un laboratorio e un terreno di caccia eccezionale per chi, armato di tavolozza (e non solo), colori e pennelli, catturava l’anima di una terra che univa natura e cultura, umanità e dolore, rovine e paesaggi.
Tutto si prestava al colpo d’occhio immediato che fotografava e poi completava con l’arte dei colori l’anima di un luogo.
Nella complessità e ricchezza di un secolo romantico e impressionista, spicca a Napoli la Scuola di Posillipo, definizione usata, inizialmente, con intenzione spregiativa dagli accademici per indicare artisti che usavano tecniche inusuali per la prima metà dell’Ottocento, stretta tra gli epigoni del Neoclassicismo e i furori del Romanticismo.
Sia come sia, il tempo ha dato ragione agli eretici, che sono diventati addirittura un paradigma dell’immagine di Napoli, imitati fino a oggi dalla pittura popolare più legata alla tradizione che attrae come una calamita soprattutto i forestieri.

Sorrentum | In mostra disegni e dipinti Teodoro Duclère al Museo Correale | di Filippo Merola

Teodoro Duclère | Il catalogoNel riferire dei 321 fogli presi in esame presso il Museo, mi preme ringraziare la competenza e la disponibilità del Professore Mario Russo, che mettendoci a disposizione gli elenchi di tutti i disegni ha reso il nostro lavoro più rapido, dato il poco tempo a nostra disposizione, e ci ha consentito così di prendere in esame tutti i disegni presenti in catalogo, e della Signora Rachele de Angelis che ci ha messo a disposizione il lavoro di schedatura delle carte da lei iniziata. Il mio ringraziamento va anche a Luisa Martorelli che mi ha offerto questa interessante opportunità di lavoro e a Bruno Agolini, senza l’aiuto del quale non avrei potuto completare l’esame di tutte le carte.

Le carte

Duclère preferiva disegnare su carta liscia che offriva una superficie il più possibile omogenea,  le carte esaminate infatti prevalentemente non presentano impronte di filoni e vergelle, molti sono i fogli consistenti e compatti, qui definiti  “cartoncini”.

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