con-fine n.16 - Dicembre 2009

Sommario

Immanenza e visionarietà.

Le orme dell'umano.
 
 

Editoriale

 

Ciò che fa parte dell’essere artista ha, alcune volte in sé il proprio principio e la propria stessa fine.
È un cortocircuito culturale in cui l’incapacità di rapportarsi con l’ambiente circostante autoalimenta a tal punto la propria ignoranza dialettica da voler a tutti i costi imporre il proprio sterile punto di vista, mai arricchito da sollecitazioni altre e sordo a qualsiasi impulso che sia esterno al proprio sistema di convinzioni e definizioni; mai supportato da un vero e solido background concettuale, e solo sostenuto da vuoto citazionismo derivante da quei pochi e mal letti testi di teorie filosofico-estetiche. È quel genere di artista ‘auto-illuminato’ convinto di essere l’unico possessore di una verità che gli consente sempre di guardare e vedere oltre, comunque più avanti di tutti gli altri.
Purtroppo questo è un atteggiamento diffuso dei nostri tempi, non solo nel contesto artistico, e l’incapacità di un civile dialogo politico a tutti i livelli non è altro che la prova, e spesso l’esempio, di questa tendenza all’egocentrismo e al divismo che si va affermando.

Artista è colui che non si rinchiude nell’oscurità delle proprie convinzioni, ma si lascia colpire dalla luce, da qualsiasi parte essa provenga, si lascia attraversare dalle sollecitazioni che l’ambiente gli trasmette in ogni momento, e trova da ciò arricchimento e stimolo verso una creazione libera, alimentata da uno stretto rapportarsi con un mondo che viene riscoperto ogni giorno perchè ogni giorno si rinnova.
È dovere dell’artista approfondire la conoscenza di se stesso, e dell’uomo in generale, in rapporto alla realtà sociale in cui vive. Ne deve testimoniare la solitudine e l’angoscia lasciandosi attraversare dai drammi esistenziali, comunicandone la perdita dell’integrità interiore, reagendo implacabilmente all’indifferenza. Le debolezze umane, l’inciviltà, la mancanza di rispetto nei confronti dell’altro e della natura, devono diventare un mezzo per raccontare quella mancanza di valori e di riferimenti creandone argomento di discussione e di riflessione.
Anche l’arte è parte di questo processo di disgregazione spesso a causa proprio di quell’ottusità di cui parlavamo sopra. Per questo motivo non dobbiamo mai smettere di farci e di fare delle domande, insinuando il dubbio nel lettore, piuttosto che spacciando per certezze teorie futili e modaiole. Nostro compito è indurre continuamente alla riflessione sull’uso e l’abuso dell’espressione artistica.

GF
 

 

con -

Immanenza e visionarietà.

Le orme dell'umano

Gino Fienga

percezioni

L'avanguardia non armata

L'ossessione dei sensi

Matteo Bergamini

kaleidos

Bharat Sikka.
Indian Men.
Matelda Buscaroli  

passeurs

 

Miriam Vlaming.
The Dark Side of Civilization
Giuseppe Di Bella

 

Luisa Rabbia
Il
mondo a occhi chiusi

Luciana Ricci Aliotta

 

Fabio Leone.
Una vista della verità immaginata
Monica Mormone  

in-camera

Arte selvatica del paesaggio  

Nadia Lazzarini

fly-time

Come frame pensanti.

Mariacristina Cremaschi

exlibris 

Dmitry Babenko.

Indizi di vita.

Nadia Lazzarini

artepovera 

Giuseppe Penone.
Definizioni: la pelle, l'albero, il sentiero
Lara Petricig
quid 

Una donna, un albero e una trincea

Pippo Lombardo

- fine

La fine del sogno FMR
Gino Fienga