|
Ciò che fa parte dell’essere artista ha, alcune
volte in sé il proprio principio e la propria stessa
fine.
È un cortocircuito culturale in cui l’incapacità di
rapportarsi con l’ambiente circostante autoalimenta
a tal punto la propria ignoranza dialettica da voler
a tutti i costi imporre il proprio sterile punto di
vista, mai arricchito da sollecitazioni altre e
sordo a qualsiasi impulso che sia esterno al proprio
sistema di convinzioni e definizioni; mai supportato
da un vero e solido background concettuale, e solo
sostenuto da vuoto citazionismo derivante da quei
pochi e mal letti testi di teorie
filosofico-estetiche. È quel genere di artista
‘auto-illuminato’ convinto di essere l’unico
possessore di una verità che gli consente sempre di
guardare e vedere oltre, comunque più avanti di
tutti gli altri.
Purtroppo questo è un atteggiamento diffuso dei
nostri tempi, non solo nel contesto artistico, e
l’incapacità di un civile dialogo politico a tutti i
livelli non è altro che la prova, e spesso
l’esempio, di questa tendenza all’egocentrismo e al
divismo che si va affermando.
Artista è colui che non si rinchiude nell’oscurità
delle proprie convinzioni, ma si lascia colpire
dalla luce, da qualsiasi parte essa provenga, si
lascia attraversare dalle sollecitazioni che
l’ambiente gli trasmette in ogni momento, e trova da
ciò arricchimento e stimolo verso una creazione
libera, alimentata da uno stretto rapportarsi con un
mondo che viene riscoperto ogni giorno perchè ogni
giorno si rinnova.
È dovere dell’artista approfondire la conoscenza di
se stesso, e dell’uomo in generale, in rapporto alla
realtà sociale in cui vive. Ne deve testimoniare la
solitudine e l’angoscia lasciandosi attraversare dai
drammi esistenziali, comunicandone la perdita
dell’integrità interiore, reagendo implacabilmente
all’indifferenza. Le debolezze umane, l’inciviltà,
la mancanza di rispetto nei confronti dell’altro e
della natura, devono diventare un mezzo per
raccontare quella mancanza di valori e di
riferimenti creandone argomento di discussione e di
riflessione.
Anche l’arte è parte di questo processo di
disgregazione spesso a causa proprio di
quell’ottusità di cui parlavamo sopra. Per questo
motivo non dobbiamo mai smettere di farci e di fare
delle domande, insinuando il dubbio nel lettore,
piuttosto che spacciando per certezze teorie futili
e modaiole. Nostro compito è indurre continuamente
alla riflessione sull’uso e l’abuso dell’espressione
artistica.
GF
|