Salvator Rosa. Gli inizi di un grande Maestro del Seicento europeo.

dal 7 novembre 2015 al 31 gennaio 2016.

A quattrocento anni dalla nascita di Salvator Rosa (Napoli 1615 – Roma 1673), pittore e poeta celeberrimo già in vita, si propone al grande pubblico, come mai sinora, di ricordarne in particolar modo gli inizi, svoltisi negli anni Trenta del Seicento tra l’originaria Napoli e Roma. La specializzazione in quadri di paesaggio e marine ben si accorda con il festeggiamento del giovane Rosa, che grazie a tale genere artistico affermò il suo nome, nonché con la città ospite della mostra, Sorrento, ancora tappa del moderno Grand Tour per la bellezza della sua costa.

L’evento, curato da Viviana Farina, esperta di pittura e disegno napoletano di Sei e Settecento e già autrice del volume Il giovane Salvator Rosa. 1635-1640 circa (2010), si avvale della consulenza  scientifica di Stefan Albl (Biblioteca Hertziana, Roma), Catherine Loisel (Musée du Louvre, Parigi), e Nicholas Turner (già British Museum, Londra e Getty Museum, Los Angeles).

Una piccola e preziosa selezione di circa venti olii su tela, provenienti da collezioni private e da cinque collezioni museali italiane (Museo di Capodimonte, Museo di San Martino, Museo Correale, Museo Filangieri, Galleria Corsini), alcuni mai esposti al pubblico e una innovativa sezione di disegni documenta parallelamente lo stile grafico di Rosa, uno dei grandi disegnatori del Barocco italiano, illustrandone l’eredità e lo scambio dialettico con  quei maestri coevi fondamentali per comprenderne il linguaggio: Ribera, Falcone, i due fratelli Fracanzano, Domenico Gargiulo detto Micco Spadaro.

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