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	<title>Commenti per con-fine | edizioni di Arte e Cultura</title>
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	<description>Il luogo d&#039;incontro tra l&#039;arte e le parole...</description>
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		<title>Commenti su Che ne dite di passare un po&#8217; di tempo insieme? di Nadia</title>
		<link>http://www.con-fine.com/home/?p=2881#comment-2982</link>
		<dc:creator>Nadia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 May 2013 07:06:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Bene Gennaro! Ci fa molto piacere!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bene Gennaro! Ci fa molto piacere!</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Che ne dite di passare un po&#8217; di tempo insieme? di Gennaro</title>
		<link>http://www.con-fine.com/home/?p=2881#comment-2980</link>
		<dc:creator>Gennaro</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 May 2013 20:11:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono felice di poter essere a Napoli per quella data e di poter così assistere alla presentazione del nuovo libro di Sergio!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono felice di poter essere a Napoli per quella data e di poter così assistere alla presentazione del nuovo libro di Sergio!</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Il Gesù sulla croce. Una poesia di Paolo Febbraro. di Con-fine su Facebook</title>
		<link>http://www.con-fine.com/home/?p=2758#comment-2885</link>
		<dc:creator>Con-fine su Facebook</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 May 2013 12:43:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Testo di Alex Caselli, grazie Alex!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Testo di Alex Caselli, grazie Alex!</p>
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	<item>
		<title>Commenti su In Limbo di Gennaro Chierchia a Gragnano (Na) di Gennaro</title>
		<link>http://www.con-fine.com/home/?p=2686#comment-2832</link>
		<dc:creator>Gennaro</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 15:06:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E a seguire non perdetevi il reading poetico del sottoscritto!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E a seguire non perdetevi il reading poetico del sottoscritto!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su In Limbo. di Gennaro</title>
		<link>http://www.con-fine.com/home/?wpsc-product=in-limbo-gennaro-chierchia#comment-2804</link>
		<dc:creator>Gennaro</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Apr 2013 08:07:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Caro Sergio,
leggere le tue parole a proposito del mio romanzo mi hanno trasmesso una grande gioia: perché sei stato arguto e sensibile e hai compreso perfettamente ciò che volevo comunicare con questa mia storia. D&#039;altronde non me ne stupisco visto che sei un uomo e uno scrittore dotato di grande profondità d&#039;animo. Sono felice perché tu sai quanto io stimi la tua scrittura, il tuo stile; ricevere i tuoi apprezzamenti, dunque, significa per me rifornirmi di ettolitri di benzina per intraprendere altri lunghi viaggi fatti di parole. Mi auguro che col mio prossimo romanzo (in fase di scrittura) possa bissare il tuo entusiasmo nei miei confronti! Io credo che questo libro ti sia piaciuto anche perché ci hai trovato molti tratti in comune con la tua scrittura e, credo, con la tua visione del mondo; nello specifico mi riferisco al tuo romanzo “Il grido del gatto” che, come una cicatrice che non si rimargina, è sempre nei miei pensieri tanto che ho sentito il bisogno di riportarne delle frasi sul mio sito personale nella pagina dedicata alle citazioni.
Ti saluto facendoti tantissimi auguri per la tua nuova creatura letteraria:“Codamozza”!
Gennaro Chierchia]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Sergio,<br />
leggere le tue parole a proposito del mio romanzo mi hanno trasmesso una grande gioia: perché sei stato arguto e sensibile e hai compreso perfettamente ciò che volevo comunicare con questa mia storia. D&#8217;altronde non me ne stupisco visto che sei un uomo e uno scrittore dotato di grande profondità d&#8217;animo. Sono felice perché tu sai quanto io stimi la tua scrittura, il tuo stile; ricevere i tuoi apprezzamenti, dunque, significa per me rifornirmi di ettolitri di benzina per intraprendere altri lunghi viaggi fatti di parole. Mi auguro che col mio prossimo romanzo (in fase di scrittura) possa bissare il tuo entusiasmo nei miei confronti! Io credo che questo libro ti sia piaciuto anche perché ci hai trovato molti tratti in comune con la tua scrittura e, credo, con la tua visione del mondo; nello specifico mi riferisco al tuo romanzo “Il grido del gatto” che, come una cicatrice che non si rimargina, è sempre nei miei pensieri tanto che ho sentito il bisogno di riportarne delle frasi sul mio sito personale nella pagina dedicata alle citazioni.<br />
Ti saluto facendoti tantissimi auguri per la tua nuova creatura letteraria:“Codamozza”!<br />
Gennaro Chierchia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su In Limbo. di Sergio Saggese</title>
		<link>http://www.con-fine.com/home/?wpsc-product=in-limbo-gennaro-chierchia#comment-2733</link>
		<dc:creator>Sergio Saggese</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Apr 2013 15:01:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La mia a proposito di In Limbo, affinché vi venga la voglia di leggerlo: Il protagonista, Manuele Arca, è un uomo pregno di tristezza che, per ripiego avendo fallito all’università, ha finito col fare la guardia giurata ugualmente a come un pachiderma depresso potrebbe mettersi a fare il ballerino. 
Arca ha un’insoddisfazione incallita dentro, proveniente da una situazione precaria non solo personale, ma universale, ed è tristemente frustrato, sebbene di una malinconia squisitamente amletica. Ancor più di lui è frustrata la sua ragazza, Angela, che lo molla, a un certo punto, per mettersi a fare la pornostar. Manuele riceve un suo sms, dal quale apprende che è stata rapita ed è tenuta prigioniera dal produttore hard suo nuovo compagno. Per questo chiede subito le ferie per mettersi a cercarla, come si vedesse costretto a venir fuori dal lavoro e dal quotidiano, vissuti per lui come una sorta di limbo da cui finalmente uscire adesso, per ricercare amore e amata. Il datore di lavoro gli concede una manciata di ferie a cronometro. È un uomo pratico, almeno apparentemente. Malgrado i toni burberi, assume nei suoi confronti degli atteggiamenti quasi paterni, sebbene cinici, e pare depositario di una singolare saggezza cauta e disincantata che urge a volte di trasmettergli, ma Arca poco raccoglie. Aiutato da un amico tossicodipendente visionario e un sensitivo, Manuele Arca si mette sulle tracce di Angela e la storia assume così i toni di un giallo, ma atipico, dove tutto sembra alla fine venir fuori tranne la soluzione del caso, perché ha un senso, in fondo, a questo mondo, per tutti quanti, soltanto la dissennatezza. La ricerca di Angela finisce col diventare per i tre “squilibrati” motivo di ricerca interiore. Perché anche questa, come tutte le storie, prende per uno svolgimento sia esterno che intimo, per mezzo dei quali assume alfine un dicotomico significato. 
Il protagonista fa Arca di cognome, il suo capo si chiama Bastiano, il sensitivo Gioele. Nella giostra dei nomi e dei cognomi c’è un che di biblicamente blasfemo, oltre che surreale. Con un’Arca fu fatto un viaggio di salvezza universale dopo un diluvio, ed Arca è il cognome (non a caso immagino) di Manuele, il protagonista che, dopo il diluvio intimo dell’abbandono, compie un viaggio una volta caricatisi dentro tutti i possibili valori e i sentimenti e i dilemmi umani salvabili.
Un romanzo doloroso e profondo, scritto con uno stile asciutto e una “crudezza dolce” di linguaggio di cui soltanto la vera poesia è capace. 
Un autore da seguire, il caro Chierchia, secondo me, di una piacevole scrittura a ritmo serratamente cinematografico, sempre sopra le righe, che ti costringe ad alzarti sulle punte fino a farti scorgere l’Oltre. Uno scrittore che ti fa comprendere che forse soltanto le situazioni umane instabili sono, in fondo, generatrici di vera evoluzione.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La mia a proposito di In Limbo, affinché vi venga la voglia di leggerlo: Il protagonista, Manuele Arca, è un uomo pregno di tristezza che, per ripiego avendo fallito all’università, ha finito col fare la guardia giurata ugualmente a come un pachiderma depresso potrebbe mettersi a fare il ballerino.<br />
Arca ha un’insoddisfazione incallita dentro, proveniente da una situazione precaria non solo personale, ma universale, ed è tristemente frustrato, sebbene di una malinconia squisitamente amletica. Ancor più di lui è frustrata la sua ragazza, Angela, che lo molla, a un certo punto, per mettersi a fare la pornostar. Manuele riceve un suo sms, dal quale apprende che è stata rapita ed è tenuta prigioniera dal produttore hard suo nuovo compagno. Per questo chiede subito le ferie per mettersi a cercarla, come si vedesse costretto a venir fuori dal lavoro e dal quotidiano, vissuti per lui come una sorta di limbo da cui finalmente uscire adesso, per ricercare amore e amata. Il datore di lavoro gli concede una manciata di ferie a cronometro. È un uomo pratico, almeno apparentemente. Malgrado i toni burberi, assume nei suoi confronti degli atteggiamenti quasi paterni, sebbene cinici, e pare depositario di una singolare saggezza cauta e disincantata che urge a volte di trasmettergli, ma Arca poco raccoglie. Aiutato da un amico tossicodipendente visionario e un sensitivo, Manuele Arca si mette sulle tracce di Angela e la storia assume così i toni di un giallo, ma atipico, dove tutto sembra alla fine venir fuori tranne la soluzione del caso, perché ha un senso, in fondo, a questo mondo, per tutti quanti, soltanto la dissennatezza. La ricerca di Angela finisce col diventare per i tre “squilibrati” motivo di ricerca interiore. Perché anche questa, come tutte le storie, prende per uno svolgimento sia esterno che intimo, per mezzo dei quali assume alfine un dicotomico significato.<br />
Il protagonista fa Arca di cognome, il suo capo si chiama Bastiano, il sensitivo Gioele. Nella giostra dei nomi e dei cognomi c’è un che di biblicamente blasfemo, oltre che surreale. Con un’Arca fu fatto un viaggio di salvezza universale dopo un diluvio, ed Arca è il cognome (non a caso immagino) di Manuele, il protagonista che, dopo il diluvio intimo dell’abbandono, compie un viaggio una volta caricatisi dentro tutti i possibili valori e i sentimenti e i dilemmi umani salvabili.<br />
Un romanzo doloroso e profondo, scritto con uno stile asciutto e una “crudezza dolce” di linguaggio di cui soltanto la vera poesia è capace.<br />
Un autore da seguire, il caro Chierchia, secondo me, di una piacevole scrittura a ritmo serratamente cinematografico, sempre sopra le righe, che ti costringe ad alzarti sulle punte fino a farti scorgere l’Oltre. Uno scrittore che ti fa comprendere che forse soltanto le situazioni umane instabili sono, in fondo, generatrici di vera evoluzione.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Rivoluzioniamo le presentazioni dei libri. di Giuseppe Di Bella</title>
		<link>http://www.con-fine.com/home/?p=2439#comment-2703</link>
		<dc:creator>Giuseppe Di Bella</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Apr 2013 07:55:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A me le presentazioni stanno bene cosi&#039;. Io cambierei il pubblico delle presentazioni. Lo farei piu&#039; attento e piu&#039; numeroso e serio]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A me le presentazioni stanno bene cosi&#8217;. Io cambierei il pubblico delle presentazioni. Lo farei piu&#8217; attento e piu&#8217; numeroso e serio</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Rivoluzioniamo le presentazioni dei libri. di Gino Fienga</title>
		<link>http://www.con-fine.com/home/?p=2439#comment-2702</link>
		<dc:creator>Gino Fienga</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Apr 2013 07:50:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In linea di massima le presentazioni delle grandi case editrici sono eventi commerciali, però per molti piccoli editori sono l&#039;unico modo per entrare in contatto con il loro pubblico e spesso e volentieri fanno libri di qualità decisamente superiori a quelli che riempiono le vetrine delle librerie. 
Andare alle presentazioni è un buon modo per sostenere la piccola e media editoria che - in Italia - è quella che produce il 90% delle migliori pubblicazioni.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In linea di massima le presentazioni delle grandi case editrici sono eventi commerciali, però per molti piccoli editori sono l&#8217;unico modo per entrare in contatto con il loro pubblico e spesso e volentieri fanno libri di qualità decisamente superiori a quelli che riempiono le vetrine delle librerie.<br />
Andare alle presentazioni è un buon modo per sostenere la piccola e media editoria che &#8211; in Italia &#8211; è quella che produce il 90% delle migliori pubblicazioni.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Rivoluzioniamo le presentazioni dei libri. di Gino Fienga</title>
		<link>http://www.con-fine.com/home/?p=2439#comment-2701</link>
		<dc:creator>Gino Fienga</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Apr 2013 07:39:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Purtroppo questo è vero, ma la &#039;scommessa&#039; è che la gente sia interessata ai libri, non ai pasticcini!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo questo è vero, ma la &#8216;scommessa&#8217; è che la gente sia interessata ai libri, non ai pasticcini!</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Rivoluzioniamo le presentazioni dei libri. di Gino Fienga</title>
		<link>http://www.con-fine.com/home/?p=2439#comment-2700</link>
		<dc:creator>Gino Fienga</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Apr 2013 07:39:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La recitazione di parti del libro è una buona idea, ma temo che non sia più sufficiente per coinvolgere il pubblico delle nuove generazioni. Bisogna farli interagire, altrimenti si annoiano...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La recitazione di parti del libro è una buona idea, ma temo che non sia più sufficiente per coinvolgere il pubblico delle nuove generazioni. Bisogna farli interagire, altrimenti si annoiano&#8230;</p>
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