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Nello
spontaneo confronto tra la Pechino di ieri e quella di oggi,
occasione parallela del guardarsi dentro e riscoprire i
colori del proprio passato interiore attraverso la lente del
presente, l’autrice tiene in lieve equilibrio ironia e
nostalgia, lasciandosi ancora stupire da quei particolari
che solo la mente ospitale del viaggiatore attento è capace
di cogliere.
Ogni pagina del carnet, quindi, custodisce il ricordo e
stimola la riflessione, armonizzando usanze e tradizioni in
bilico sul presente con la grandiosa modernità dei Giochi
Olimpici: fluidità che cresce nell’animo infondendovi lo
spirito per arrivare a guardare alla cultura cinese e alla
diversità in generale con quella distensione e quella
serenità che l’occidente sta dimenticando.
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