hosting menu left
hosting menu right


Iscrizione Newsletter

Iscriviti alla newsletter che ti aggiorna su tutte le iniziative, mostre, eventi e appuntamenti
Pubblicazioni
Offerte mensili


Ricevi HTML?

Il mattino impercettibile, epocale PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
BLOGGARTE - Nel con-fine


Stamattina mi trovavo a riflettere sulle azioni. E ho pensato che dal momento in cui ci sia alza dal letto si va nel bagno, si esce, si fa colazione o viceversa, tutta la teatralità insita nel nostro modo di muoverci, guardare, indossare gli occhiali, rivela un certo mimetismo animale; da un lato, dall’altro è intriso di una esondazione dello sguardo che innesca reazioni, movimenti introiettati dall’arte. Dall’arte drammatica, appunto, dal cinema, dalla danza perfino, e soprattutto dalla performance. Performance: che in ognuna della categorie sopracitate è già di per sé inclusa, eppure la specificazione di tale categoria oggi, come ieri lascia perplessi. La mia performance di stamattina dal letto all’ufficio, è la narrazione di una normalità, la regolarità della narrazione o il suo flusso continuo e impercettibile che pure alcuni grandi registi, alcuni grandi video-artisti hanno catalizzato in unici piani sequenza, lente e siderali escursione nell’idea dell’atto. Eppure se pensiamo alle grandi performance o al grande cinema quasi sempre ci troviamo di fronte gesta colossali, assolute, potenti, evocative, simboliche, quasi mai il sedimentare lento dei particolari viene intrappolato, senza sforare nell’eccentrico o nel monotono, difficile riuscire a trovare un equilibrio. Come in One Hour Photo con Robin Williams, in cui il maniaco si chiede perché nessuno fotografi la marmellata sul toast, o il proprio lavandino, mentre sono proprio quelle le cose che fanno la nostra vita, i mille momenti che costituiscono il nostro passare. Ora che qualcuno abbia filmato il proprio lavandino, magari è anche successo, e non è che non se ne potesse fare a meno, il punto è che l’ipertroficità e le iper-dimensioni del narrato Hollywoodiano ormai permea anche il dettaglio più infinitesimale, contro un cinema francese che è sempre stato minimo, atonale. Domani svegliandomi potrei trovarmi a bere un caffè come Woody Allen, a guardarmi dall’esterno per vedermi come un incallito lurido single d’accatto, un velo di barba, la luce radente, sui Rayban, altro che Akira Kurosawa…
 

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

SEO by Artio
Banner
Banner

Sondaggi

Vota il tuo Artista italiano preferito
 

Online

 13 visitatori online

feed-image Feed Entries


website hosting main area bottom

Powered and restyled by con-fine studio immagine. Designed by: Free Joomla 1.5 Theme, .com.cn domain. Valid XHTML and CSS.