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La Spezia, 21 maggio - 12 giugno 2010
<<Ali
menti: il cibo mette le ali alle menti (non sempre), in qualche caso dovrebbe
migliorare la scorrevolezza e la velocità del ragionamento, spesso consola, può
essere buono e bello, ma non per questo giova alla salute, come molte altre cose
belle e buone; è parente stretto dell'arte, più di quanto non appaia a prima
vista.
L'arte come cibo per la mente è dunque l idea di fondo di questa rassegna; già
nel 91 la galleria IL GABBIANO della Spezia mise in mostra questo legame, tanto
intrigante quanto difficile da spiegare a livello razionale con Il cibo nell'
arte. In Italia fu una delle prime incursioni in ambiti percettivi fuori dai
ristretti confini della visione, allargata in
direzioni totalmente inesplorate o quasi.
In quell' occasione scrissi: Mangiare
un alimento desiderato stimola la produzione di oppioidi endogeni, le sostanze
naturali del piacere: il gusto si potrebbe ridurre così ad un fenomeno chimico,
oppure si potrebbe affermare che il dolore viene vinto da sostanze la cui
produzione si innesca mediante l'ingestione di cibi graditi. Aprirebbe nuovi
orizzonti lo stabilire se anche la visione di opere d arte gradite provoca gli
stessi oppioidi, con conseguente stato di piacere, e si otterrebbero così
acquisizioni sulle analogie riscontrabili tra gusto come percezione e gusto
estetico, oppure sull'arte come
sedativo
e sui pericoli che ne derivano. Mai, come in questi
ultimi anni, è apparso difficile, rischioso o addirittura sbagliato cercare di
definire il gusto estetico contemporaneo, influenzato dalle mode, stravolto da
apporti esterni sempre più numerosi e incontrollabili, oltre che slegato da
necessità come quella del «bello» o del «vero», o del dover rappresentare
qualcosa in sé. Basta sfogliare il vocabolario: Gusto: senso che permette di
avvertire il sapore dei cibi attraverso le papille gustative; sensazione dovuta
al sapore dei cibi, bevande e simili; piacere, soddisfazione, inclinazione,
voglia; attitudine discernere pregi e difet t i di un opera d arte, sensibilità
a ciò che è bello, complesso delle tendenze estetiche che caratterizzano il modo
di
giudicare e di esprimersi di un epoca, di una scuola, di un autore. Raffinato,
fine, grossolano, acuto, ottuso, delicato, rozzo, salato, dolce, amaro, acido.
Assaggiare, saggiare, provare, assaporare, pregustare, gustare, degustare,
disgustare, nauseare, stomacare, avere, esercitare, perdere, riacquistare,
formare, educare, raffinare: basta leggere
per sentirsi sazi>>.
Mara Borzone
catalogo in galleria
edito da SAKROS Arte Contemporanea, Carrara, in collaborazione con galleria IL
GABBIANO arte
contemporanea | testo di Mara Borzone | progetto grafico Marta Manini |
fotografie Mario Commone
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